la vigilanza armata all'ospedale di Taormina

TAORMINA La sezione Sicilia delle Guardie Riunite d’Italia chiede all’Asp Messina di riattivare la vigilanza al Pronto Soccorso di Taormina. La vigilanza h24 al PS dell’ospedale San Vincenzo era stata attivata nell’autunno del 2019, poi a gennaio di quest’anno era stata prorogata per poi arrivare alla cessazione delle attività avvenuta il 31 maggio scorso. Da quel momento il servizio non è stato riattivato “per l’indisponibilità di fondi a disposizione dell’azienda sanitaria, necessari a poterlo riattivare”. Il servizio, in sostanza, avrebbe un costo per l’azienda di circa 100 mila euro al mese tenendo conto nel complesso non solo di Taormina ma anche dei vari reparti di Pronto Soccorso della provincia. Una somma che in questa fase di emergenza, l’Asp Messina ha fatto sapere di non potersi permettere.

“In qualità di Presidente Regionale dell’Associazione Guardie Riunite d’Italia – scrive il presidente regionale Fabio Lagana’ – è doveroso denunciare ancora una volta l’assenza di personale di sicurezza all’interno dell’ospedale San Vincenzo di Taormina e del suo pronto soccorso. Una situazione che dura dal 2017 quando fu indetta la gara d’appalto per i servizi di vigilanza armata integrata dal R.u.p. Fabio Damiani della centrale unica di committenza della Regione Sicilia. Un bando di gara che prevedeva 6 lotti divisi per più province e il 13 novembre 2018 venivano aggiudicati a vari istituti di vigilanza siciliani numero 5 lotti escludendo il lotto numero 3 riguardante i presidi di Messina e tutta la Provincia come da Decreto D.a.s. nr. 3093. Dopo varie aggressioni al personale medico e paramedico la direzione generale dell’Asp 5, su pressing delle varie sigle sindacali e anche di questa associazione, decise di affidare direttamente la vigilanza armata alla Ksm per 4 mesi rinnovandola, di fatto alla scadenza, per ulteriori 4 mesi fino ad arrivare ad espletare la nuova gara d’appalto. Era il 2019. La gara d’appalto non e’ stata però espletata. Alla luce degli eventi odierni, la pandemia che sta sconvolgendo il nostro modo di vivere, rafforza ancor di più la necessaria presenza di Guardie Giurate all’ingresso dei pronto soccorso rendendo indispensabile e necessario un presidio di quella sicurezza che proprio un nosocomio deve possedere e che deve offrire agli utenti e al personale interno”.
“È altresi un modo di “regolare” quell’aspetto tecnico operativo di convergenza dei flussi di ricevimento. Verrà inviata – continua Fabio Laganà di A.G.R.I – una nota alla prefettura territorialmente competente e alla procura della repubblica per indurre ad avviare accertamenti su responsabilità eventuali che a tutt’oggi hanno determinato mancato termine della procedura negoziata di cui all’art 7 del decreto 3093. L’Associazione Guardie Riunite d’Italia, nella sua interezza dipartimentale siciliana, si batterà sempre per la presenza di un presidio di vigilanza a mezzo di Guardie Particolari Giurate, professionisti del settore, all’ospedale di Taormina”.

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