TAORMINA – Alle porte del nuovo anno, la Città Metropolitana di Messina rimette “in vetrina” i suoi beni disponibili all’alienazione e tra questi c’è soprattutto l’ex villaggio Le Rocce di Taormina, ancora in attesa di una svolta che per il complesso naturalistico ubicato nella baia di Mazzarò tarda ad arrivare ormai da 40 anni a questa parte. Ammonta adesso a 6 milioni 368 mila e 600 euro il prezzo aggiornato, la valutazione attuale fatta dall’ex Provincia regionale ad un bene che Palazzo dei Leoni vuole vendere e sul quale nel 2021 si pensa ora di far scattare una procedura di gara per la dismissione, come da tempo ha già preannunciato dal sindaco metropolitano Cateno De Luca.

Intanto nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del triennio 2020-2023, l’ex Provincia ha effettuato una stima aggiornata del prezzo di questo immobile, una valutazione alla quale si affianca l’azione prevista che è, appunto, quella dell’alienazione. La scelta, per l’oasi – il cui terreno si estende su circa 14.130 mq di superficie -, è già stata fatta da diverso tempo e la disponibilità all’alienazione è la premessa confermata ad una svolta che l’ex Provincia tenterà di concretizzare nel 2021.

Il bene non è gestibile o recuperabile dalla Città Metropolitana a proprie spese e allora la via obbligata, tracciata dall’ente di Palazzo dei Leoni, è quella della vendita, per consentire all’ente di fare cassa dall’ex villaggio turistico, inaugurato dalla Regione nel 1954, chiuso nel 1972 e poi riaperto per un breve periodo sotto la gestione di Fondazione Fiumara d’Arte, prima che il Cga dichiarasse poi illegittimo l’iter di affidamento in comodato d’uso e dispose la restituzione delle chiavi all’ex Provincia.

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