Nello Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos

GIARDINI NAXOS – “Il mio nome nell’indagine sul traffico dei rifiuti? Al momento dico no comment. Ci sarà tempo e modo di spiegare e chiarire la mia posizione. Ho piena fiducia nella magistratura”. Lo afferma l’ex sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, al quale abbiamo chiesto di commentare la propria posizione dopo che il suo nome è finito, con la contestazione dell’ipotesi di reato di abuso in atti d’ufficio, nella vasta operazione dei Carabinieri, convenzionalmente denominata “Eco Beach”, scattata nei confronti di vari soggetti ai quali vengono mosse pesanti accuse per reati contro la pubblica amministrazione e in materia ambientale, quali il traffico illecito e lo smaltimento illecito dei rifiuti speciali, anche pericolosi, che avrebbero riguardato anche gli impianti della zona di Taormina e Giardini Naxos.

Nell’ampio calderone di questa vicenda giudiziaria, a margine dei provvedimenti più duri che hanno portato a 16 arresti tra Ramacca e Giardini, ha fatto rumore che ci sia anche il nome dell’ex primo cittadino di Giardini, che da poco ha concluso il suo secondo mandato consecutivo di sindaco. Dopo 10 anni alla guida di Palazzo dei Naxioti, ora per Lo Turco c’è da affrontare il “caso Ecobeach”.

Lo Turco ha scelto di trincerarsi dietro un muro di silenzio, anche se non fa mistero della sua amarezza per gli accadimenti di queste ore. Vuole aspettare che a fare chiarezza siano “i risultati delle indagini” ma tiene a precisare che “la struttura sequestrata insiste in contrada Cantaro del Comune di Taormina e non, come erroneamente, riportato dagli organi di informazione, nel Comune di Giardini Naxos” e che “il Comune di Giardini Naxos non ha mai rilasciato alcuna concessione in merito”.

Lo Turco, in sostanza, sarebbe stato raggiunto da un avviso di garanzia per abuso in atti d’ufficio nello specifico relativamente al conferimento della raccolta differenziata a società privata mentre era in vigore il servizio svolto dall’Ato. Come si ricorderà, Lo Turco con apposita ordinanza tolse il servizio di raccolta rifiuti all’Ato, lamentando molteplici criticità nel servizio che veniva svolto nel territorio di Giardini.

Lo Turco, quindi, non entra nel merito della vicenda ma rimarca: “Ho sempre dato prova della mia onestà e correttezza, lealtà e trasparenza nei comportamenti, in politica come nella vita”. “Chi mi conosce sa che ho sempre agito nel rispetto della legge e delle Istituzioni, nell’alveo della legalità e nell’esclusivo interesse della collettività. Sono sereno e determinato a chiarire nelle sedi opportune, al più presto, tutto ciò che riguarda la mia persona”.

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