Carabinieri

GIARDINI NAXOS – In varie province della Sicilia, i carabinieri per la Tutela Ambientale e del Comando Provinciale di Messina, supportati dall’Arma di Catania e Siracusa, hanno eseguito misure cautelari a carico di altrettante persone, nell’ambito di un’inchiesta che ha riguardato un gruppo criminale attivo nella Sicilia orientale, dedito a vari reati contro la pubblica amministrazione e in materia ambientale.

L’indagine, denominata “Eco Beach”, dal nome della società attorno alla quale ruota tutta l’illecita attività, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania e della Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri della Procura della Repubblica di Messina, ed ha avuto inizio, il 16.12.2016, a seguito del controllo eseguito dai militari del NOE e della Compagnia CC di Taormina presso un impianto di trattamento rifiuti di Giardini Naxos che, nella circostanza, risultò essere stato realizzato, in maniera abusiva, in un’area sottoposta a vincoli di varia natura (tra cui quello di carattere idrogeologico), con l’illecita trasformazione di un lungo tratto dell’alveo di un torrente che lo fiancheggia, attraverso riporti di terreno, in una strada carrabile utilizzata per far giungere al sito i mezzi pesanti trasportanti i rifiuti. Tale situazione di fatto ha comportato (e potrebbe tuttora comportare) seri e reali rischi di possibili.

Le misure riguardanti l’inchiesta che ha portato a 16 misure cautelari sono state emesse dal gip di Messina, su richiesta della locale Dda: contestualmente le forze dell’ordine sono entrate in azione pern eseguendo il sequestro preventivo di due impianti di smaltimento e compostaggio di rifiuti a Giardini Naxos (Messina) e Ramacca (Catania). I reati contestati sono il traffico illecito e lo smaltimento illecito dei rifiuti speciali, anche pericolosi, commessi anche grazie alla connivenza di pubblici funzionari della Città Metropolitana di Messina per gli impianti riguardanti la zona di Taormina e Giardini Naxos. Contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gestione di rifiuti non autorizzata, realizzazione di discariche abusive, invasione di terreni, deviazione di acque, falsità ideologica, falsità materiale, abuso d’ufficio e corruzione.

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