il prof. Eugenio Longo

TAORMINA – Nell’amaro racconto del 2020, al crepuscolo di un anno in cui non è mancato davvero nulla, si aggiunge un altro triste capitolo al momento di sofferenza per la Città di Taormina. A pochi giorni dal Natale, se ne va Eugenio Longo, per tanti anni sindaco di Taormina, politico di lungo corso ma soprattutto uomo che ha impresso il suo nome e il suo impegno in modo indelebile nella storia di questo territorio. Aveva 97 anni il prof. Longo ma amava il suo paese con la straordinaria passione di un ragazzino e sino all’ultimo momento, da semplice cittadino, ne ha seguito con interesse e competenza le vicende.

Ha interpretato il ruolo di sindaco con autorevolezza e umiltà, conquistandosi il rispetto e la stima di tutti. Ma il sindaco Longo – come ancora oggi viene ricordato – è stato anche insegnante di tanti giovani taorminesi, maestro di vita di generazioni che da lui hanno appreso non soltanto le nozioni di matematica ma soprattutto l’essenza fondamentale dei valori dell’esistenza, il senso di lealtà e di responsabilità che non può mai mancare.

“Se non sarà risolto il problema del casinò siamo pronti a dimetterci in blocco”, non esitò e non ebbe paura a dire Longo, con la fascia di sindaco, sfidando i poteri forti nella battaglia sul casinò, in una contesa che vide poi soccombere Taormina perché dietro quella storia c’erano interessi e personaggi che agirono in modo sprezzante contro la Perla dello Ionio. Ma il prof. Longo ha vinto tante altre piccole e grandi battaglie e vogliamo ricordare come ideale completamento della sua parabola umana, ancor prima che istituzionale, la sua presenza nel maggio 2017, insieme alla figlia Graziella – attuale assessore della Giunta comunale – in tribuna al Teatro Antico, in occasione del concerto del G7. Un evento storico al quale prese parte con orgoglio e non senza gli occhi lucidi per l’emozione. Il prof. Longo giunse quel pomeriggio al cospetto dei potenti del pianeta a testa alta. E’ stata, per alcuni versi, l’ultima lezione di un uomo che a dispetto degli acciacchi dell’età ha mostrato ai più giovani governanti la fierezza senza tempo e il piglio autorevole di sempre di chi è stato un punto di riferimento per la gente e agli occhi della sua gente tale è rimasto sino in fondo.

Il professore Longo è uno di quegli uomini che non saranno dimenticati perché sono stati protagonisti degli anni d’oro della città, della storia e dei momenti indimenticabili di Taormina. Verrà ricordato come uno di quei taorminesi che hanno lottato con il cuore a difesa della propria città, quelli che hanno dato onore e lustro alla comunità con autentica dedizione alla causa collettiva.

Oltre la retorica che spesso accompagna l’avvento della fine terrena, oggi Eugenio Longo non è morto ma si è consegnato di diritto alla storia di Taormina. La sua è una di quelle vite speciali, che merita di sopravvivere alla polvere del tempo ed essere tramandata alle future generazioni che attraverso le parole e i racconti potranno conoscere la dimensione umana e lo spessore morale di quei taorminesi che hanno reso Taormina una capitale del turismo e l’hanno resa bella e celebrata in Italia e nel mondo.

Buon viaggio prof. Longo. Dio l’accompagni in paradiso. 

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