il liquidatore Antonio Fiumefreddo

TAORMINA – Archiviata la maratona notturna che ha portato all’approvazione dello statuto definitivo di Taormina Arte, si prepara adesso a Palazzo dei Giurati il tour de force, che sarà decisamente ancora più impegnativo, per chiudere la liquidazione di Asm. Se la svolta su TaoArte ha richiesto una lunga seduta chiusa alle 3 di notte, il caso Asm necessiterà di molto più tempo. Il commissario liquidatore dell’Azienda Servizi Municipalizzati, Antonio Fiumefreddo, ha depositato in comune il carteggio riguardante i bilanci 2011-2019 e ha determinato anche il Dup (il documento unico di programmazione) con le valutazioni finanziarie e programmatiche non solo attuali ma soprattutto prospettiche sull’ente di contrada Lumbi.

Asm è in liquidazione dall’ormai lontano settembre 2011 e la strada che dovrà portare al riassetto gestionale e ad un ritorno alla normalità – che potrebbe poi tradursi in una trasformazione in Spa – dovrà passare dall’approvazione in Consiglio comunale dei bilanci. Con molta probabilità questa lunga maratona inizierà dopo le festività perché intanto, prima di fine mese, si dovrà prima fare arrivare in aula il bilancio di previsione 2020 del Comune e il rendiconto 2019. A quel punto, una volta affrontata la situazione finanziaria del Comune, i riflettori si sposteranno su Asm che è destinata a monopolizzare l’agenda politica di gennaio. Saranno necessarie diverse sedute di aula per discutere e poi approvare i bilanci di un decennio che sono stati ricontrollati e corretti dall’attuale liquidatela con un lungo e complesso lavoro di controllo delle scritture contabili e relativa ricostruzione contabile e fiscale degli atti per accertarne le risultanze.

Il presidente del Consiglio, Lucia Gaberscek, d’intesa con i capigruppo pianificherà tempi e modalità in cui si avvierà la discussione su Asm, che comunque avrà un suo primo momento di confronto intanto in sede di Prima commissione consiliare.

A netto delle difficoltà che ancora adesso permangono, e acuite dall’emergenza pandemica, l’attuale reggente di Asm, l’avvocato Fiumefreddo sta guidando la municipalizzata verso la svolta. L’ex presidente di Riscossione Sicilia sta sbrogliando l’intricata matassa di un decennio di commissariamento e attraverso la ricostruzione dei conti dell’azienda ora sembrano esserci le condizioni giuste per arrivare a poter chiudere la stagione infinita della liquidazione.

Nel dettaglio, sul lungo periodo di liquidazione, stando ai conti dei relativi bilanci Asm, nel 2019 il saldo finale ha avuto un utile d’esercizio di € 1.138.479,00; nel 2018 si è registrato un utile d’esercizio di € 824.909,00; nel 2017 un utile d’esercizio pari a 200.761,00; nel 2016 un utile d’esercizio di € 65.837,00; nel 2015 un utile d’esercizio pari a € 372.244,00; per il 2014 “dopo le verifiche effettuate il bilancio presenta un utile d’esercizio pari a euro 2.263,00 e tale anno è stato sottoposto ad accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, che si è concluso con un’adesione per € 107.704,02 definita e pagata il 24.07.2019”; nel 2013 invece “dalla ricostruzione si registra una perdita di € 150.246,00 e tale annualità ha subito un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate per € 81.536,84; tale avviso è stato definito con atto di adesione del 17.06.2020 e dilazionato in 16 rate”; nel 2012 “dalla ricostruzione si registra un utile d’esercizio pari a € 575.953,00” e nel 2011, infine, “si registrava una perdita d’esercizio per l’anno 2011 pari a € 54.342,00”.

© Riproduzione Riservata

Commenti