il consigliere Claudio Giardina

TAORMINA – L’approvazione del nuovo schema di statuto della Fondazione Taormina Arte con il no della maggioranza ai 91 emendamenti presentati dall’opposizione lascia strascichi polemici e il capogruppo della minoranza Claudio Giardina attacca l’aggregazione di governo. “Il voto sullo statuto di Taormina Arte – ha detto Giardina – certifica la mancanza di autonomia decisionale di questa maggioranza che è totalmente appiattita sulle posizioni e sulle volontà di un sindaco che, per altro, non ha stima e considerazione della sua Giunta e dei suoi consiglieri ma li ritiene utili in quanto “fedeli” aiutanti, dediti ad assecondare la sua posizione politica in termini acritici. La maggioranza ha approvato uno statuto presentato, poi ritirato e ripresentato, che consegna le chiavi di Taormina Arte alla Regione, senza più alcuna centralità per la nostra città”.

“Probabilmente – continua Giardina – il commissario stesso ha ravvisato che non c’è potere decisionale e autonomia in questa maggioranza e nella presidenza del Consiglio. Non c’è stata una reale e necessaria dialettica tra le parti su un argomento di tale importanza. Abbiamo provato ad avere una interlocuzione, avremmo voluto un confronto sereno e costruttivo con la Regione e con l’Amministrazione della città ma c’è stata solo una comunicazione di servizio, e questo statuto è soltanto espressione della volontà dalla Regione”.

Poi l’affondo finale: “Il sindaco che due anni fa inviò una lettera dai toni duri al presidente della Regione sul calendario degli spettacoli, ora ha scelto di essere “amico” della Regione. Due anni fa si poteva andare allo scontro istituzionale, oggi stranamente no, nonostante uno statuto che non tutela Taormina. La maggioranza è stata sorda e ha eseguito passivamente la linea del sindaco, approvando uno statuto che non fa l’interesse della città. Ancora una volta assistiamo ad una gestione monocratica del comune, c’è un uomo solo al comando e tutti gli altri danno la netta impressione di avere una sorta di sudditanza psicologica. Nessuno si oppone, alzano la mano e assecondano la volontà del sindaco senza il coraggio di obiettare niente. Così in questa Fondazione non ci sarà contrappeso nelle linee guida e le scelte che verranno prese dalla Regione e dovranno essere assecondate o subite da Taormina”.

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