TAORMINA – Il Consiglio comunale di Taormina ha approvato un piano di rimodulazione e proroga dei tempi di pagamento delle bollette dell’acqua. L’assemblea ha accolto un ordine del giorno presentato dall’opposizione che ha inteso impegnare l’Amministrazione a disporre una rilettura dei consumi sulle utenze idriche a Taormina e la contestuale proroga dei pagamenti a partire dal mese di aprile 2021. Il deliberato è stato esitato con un maxi-emendamento concordato dalla maggioranza e dall’opposizione. Il buco sui pagamenti sull’acqua è’ ormai da anni un serio problema per il forziere municipale e l’acquedotto rappresenta a Taormina il 70 per cento delle mancate entrate tributarie del Comune.

Nel dettaglio, si è deciso con questo atto di disporre ”la modifica della delibera di Giunta n. 304\2020”, “prorogare il pagamento dei ruoli accertati nel 2020 a partire dal 28 febbraio 2021, pagamento bimestrale con fine 30 giugno 2021 senza interessi” ed inoltre si propone di “chiedere ad Asm di effettuare con tempestività e in ogni caso non oltre il 30 aprile 2021 la lettura di tutti contatori presenti in città”.

Il documento ha previsto, pertanto, l’impegno al pagamento dei suddetti ruoli 2020 a partire dal mese di febbraio 2021 in 3 rate, e cioè 28 febbraio, 30 aprile 2021, 30 giugno 2021. Si e’ deciso in tal senso di fare effettuare i pagamenti sempre in tre rate ma tra febbraio e giugno mentre la proposta iniziale si inquadrava tra aprile e agosto.

Nel valutare questa iniziativa è stata richiamata la situazione conseguente all’emergenza sanitaria Covid-19 che ‘ha aggravato notevolmente la situazione economica e finanziaria sia dei cittadini che delle attività produttive presenti sul territorio comunale”.

“A causa della crisi – per i consiglieri di opposizione -, corre l’obbligo di cercare di alleviare detta criticità (o, quantomeno non aggravarla) e di venire incontro sia ai cittadini che alle attività produttive; in questi giorni molti cittadini hanno lamentato il recapito di bollette dell’acqua esose rispetto al passato, con incrementi fino a tre volte di più rispetto ai consueti importi. L’accaduto induce a far ritenere che vi siano stati significativi errori nella bollettazione”.

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