il consigliere comunale Antonio D'Aveni

TAORMINA – “Tra due anni e mezzo chi vincerà troverà ceneri. Speriamo che si possa trovare il modo di ricostruire. Questo statuto sarà ulteriore svendita politica della città”. Lo ha dichiarato il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni a conclusione della seduta di Consiglio comunale che ha portato all’approvazione dello statuto della Fondazione Taormina Arte”. 

Nel corso della seduta d’aula l’opposizione ha presentato 91 emendamenti allo schema di statuto poi esitato e il consigliere D’Aveni ha lanciato pesanti bordate in particolare all’indirizzo della Regione: “Non possiamo essere ospiti in casa nostra e meno che mai camerieri. Taormina merita rispetto e questo statuto non fa l’interesse della nostra città. Non cerco guerre con nessuno, ma la Regione non può pensare di imporre le sue condizioni e l’Amministrazione non può accettarle e subirle in questi termini. A me del presidente Musumeci non interessa più nulla. Sulla situazione in Sicilia non mi pare stia ottenendo, tra l’altro, grandi risultati. Per me Musumeci è un capitolo chiuso. Al signor Musumeci, che dovrebbe dare più peso e avere più rispetto per Taormina, ricordo che la sua candidatura a presidente della Regione è partita da Taormina quando lui era un semplice onorevole e presidente dell’antimafia e io lo invitai qui per una seduta di Consiglio comunale sulla legalità e lui ne ebbe poi grande visibilità. Ma questo Musumeci se lo è scordato”.

 

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