Palazzo Ciampoli

TAORMINA – “L’Amministrazione di Taormina esprime piena condivisione e sostegno al progetto avviato dal Parco di Naxos-Taormina per la prevista realizzazione di un Museo archeologico della Città”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Taormina, Francesca Gullotta, che così evidenzia la valutazione positiva da parte della casa municipale sul progetto intrapreso dal Parco di Naxos-Taormina che, non appena sarà terminata l’emergenza sanitaria, intende far diventare realtà a Palazzo Ciampoli il museo della città che per tanti anni era stato accostato alla sede di Badia Vecchia ma che da 20 anni a questa parte è rimasto incompiuto.

“Ho sempre pensato che si doveva allestire il museo di Taormina alla Badia Vecchia e che quello era il sito archeologico dover poter concretizzare questo obiettivo ma preso atto che ciò non e’ possibile per le problematiche di questo sito – spiega l’assessore Gullotta – bisogna adesso sostenere l’iniziativa avviata dal Parco di Naxos-Taormina che intende realizzare il museo a Palazzo Ciampoli. D’altronde parliamo di un palazzo che rappresenta uno dei gioielli storici ed architettonici della città e che è stato ristrutturato dalla Regione Siciliana con questa finalità museale e per essere luogo di eventi culturali di alto livello. Ho già avuto modo di confrontarmi con il direttore del Parco, la dott.ssa Tigano, e già prima della pandemia mi aveva esposto la loro volontà di portare avanti questa iniziativa. Per questo desideriamo collaborare affinchè Taormina abbia finalmente il suo museo archeologico nella consapevolezza che la nostra città non può non avere un museo. Noi lo avevamo fatto a suo tempo a Badia Vecchia e quando nel 2002 si concluse il secondo mandato dell’allora (ed attuale) sindaco Mario Bolognari avevamo creato i presupposti per l’allestimento di questo museo ma nel 2018 abbiamo ritrovato Badia Vecchia chiusa e con tante criticità da affrontare”.

La prof.ssa Gullotta ribadisce, così, il messaggio che “Taormina deve avere il suo museo” come nei giorni scorsi aveva sottolineato anche il sindaco Bolognari, quando a sua volta sollevò il problema della oggettiva “impossibilità di far tornare in città i reperti storici sparsi per altre località e musei della Sicilia se prima non verrà allestito a Taormina un museo regionale”.

“Appare condivisibile – aggiunge Gullotta – anche la constatazione da parte del direttore del Parco che Palazzo Ciampoli non si presta ad altre tipologie di utilizzi e va dedicato all’archeologia, a fare incontri culturali di storia antica, romana, greca, di architettura e arte e c’è una sala conferenze che si presta in modo perfetto a questa finalità. Occorre fare a Taormina quello che è stato realizzato anche a Francavilla con un museo immersivo che sappia esporre e valorizzare la cultura anche in una dimensione interattiva”.

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