funivia di Taormina
TAORMINA – Si prospettano tempi lunghi per la riapertura della funivia, chiusa dal 9 novembre scorso per lavori di manutenzione. L’Azienda Servizi Municipalizzati si è orientata per questa decisione e le motivazioni non sono legate all’iter per i consueti lavori da sempre svolti in bassa stagione per garantire il perfetto funzionamento dell’impianto, ma alla crisi che a causa della pandemia ha svuotato il territorio dalla presenza di turisti.
“Il persistente allarme sanitario – ha comunicato il liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo -, l’assenza di flussi minimi di viaggiatori, registrata già prima della chiusura dell’impianto per la periodica manutenzione, la necessità di osservare ogni possibile risparmio, onde assicurare e garantire anzitutto le spese necessarie al pagamento degli stipendi, impongono di mantenere chiuso l’impianto a fune, fino a quando, con l’auspicabile prossimo aumento dei flussi, non si renderà conveniente”.
Questa la scelta prudenziale di Asm che ha preso così atto di una situazione di grande difficoltà dovuta alla straordinarietà della crisi provocata dall’emergenza sanitaria. Il momento complicato, d’altronde, è stato certificato dai numeri di un 2020 da incubo in cui dal 1 gennaio all’8 novembre si sono contate 341 mila presenze in funivia e il 70 per cento di calo dei passeggeri rispetto al 2019 in cui vi era stato il record di oltre Un milione di passaggi nelle cabine dell’impianto che collega Taormina centro con Mazzaro’, e dunque con la la zona a mare. Asm non vuole andare incontro alla prevedibile prospettiva in questa bassa stagione di ulteriori perdite economiche e ritiene prioritario il contenimento della crisi, senza disperdere ulteriori risorse ed al fine di poter garantire il pagamento degli stipendi al personale. A questo punto si effettueranno tutti i necessari lavori di manutenzione e nel frattempo si attenderà l’evoluzione della crisi, sperando possa esserci al più presto una schiarita.

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