L’inverno è ormai alle porte. Con l’arrivo della stagione fredda si presenta la necessità di dover riscaldare i nostri ambienti domestici, un’esigenza che comporta un impatto tanto sotto il profilo della sostenibilità quanto sotto quello economico. Fortunatamente, da diversi anni esistono soluzioni efficaci e sostenibili capaci di coniugare l’attenzione nei confronti della tutela ambientale al risparmio energetico, permettendo di ridurre anche le spese di riscaldamento. È il caso del cappotto termico. Scopriamo i vantaggi garantiti da questo strumento che si rivela tra i più validi per fare efficienza energetica nell’ambito dell’edilizia.

Che cos’è un cappotto termico. Definito anche isolamento a cappotto, il cappotto termico è un rivestimento realizzato da una serie di strati isolanti applicati esternamente o internamente agli edifici, così da isolarlo da un punto di vista sia termico sia acustico. Questo sistema di isolamento permette così di ottimizzare le prestazioni energetiche dell’edificio, garantendo una significativa serie di benefici.

Vantaggi dell’isolamento a cappotto. Per assicurare a una casa un adeguato comfort abitativo è essenziale fare in modo che nei mesi freddi il calore prodotto dagli impianti di riscaldamento non sia disperso, evitando nel contempo l’ingresso dell’aria fredda esterna. Nella stagione calda, di contro, è fondamentale mantenere tenere al riparo gli ambienti interni dalle temperature elevate che si manifestano al di fuori delle mura domestiche. Un quadro simile consente già di intuire l’importanza cruciale di un buon isolamento termico in ogni momento dell’anno.

A tali bisogni risponde in maniera efficace il cappotto termico. Gli edifici che adottano questa soluzione di isolamento riescono a beneficiare di una protezione per l’intero arco dell’anno, assicurandosi un ampio ventaglio di vantaggi. Un cappotto termico permette infatti di:

ottimizzare il riscaldamento dei locali domestici nei mesi invernali e il raffreddamento degli stessi durante la stagione estiva;
vivere in ambienti più puliti e protetti da fenomeni di umidità, condense e muffe, che possono incidere negativamente sulla salute di chi soggiorna tra le mura domestiche;
favorire l’isolamento da rumori esterni, contrastando l’inquinamento acustico che si produce all’interno della casa;
migliorare la classe energetica e la sicurezza strutturale, incrementando così il valore patrimoniale dell’immobile.
La riqualificazione energetica ottenibile implementando l’isolamento a cappotto permette di ridurre sensibilmente le necessità energetiche dell’edificio, contribuendo a diminuire le emissioni di CO2, un aspetto di grande rilievo in un momento storico contraddistinto dall’urgenza di limitare l’effetto serra e le conseguenze a esso correlate in termini di crisi climatica.

La riduzione dei consumi energetici comporta ovviamente anche un tangibile vantaggio immediato e permanente sotto il profilo economico. Si stima che l’adozione di un cappotto termico determini una diminuzione del fabbisogno energetico oscillante tra il 30% e il 50%,

con un risparmio medio in bolletta pari a circa il 35%. Una percentuale che va a influire in modo molto positivo sull’economia domestica nel suo complesso.

Cappotto Termico: cosa prevede l’EcoBonus
Allo stato attuale delle cose, la riqualificazione energetica degli edifici rappresenta una delle priorità per l’Italia, anche in accordo con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei Paesi membri dell’ONU.

Sono numerose le iniziative che si stanno adottando per portare a termine tali obiettivi. Tra queste rientrano anche specifiche agevolazioni fiscali volte a favorire l’affermazione di un uso razionale dell’energia, di un maggiore risparmio energetico e dello sviluppo delle fonti rinnovabili. L’EcoBonus approvato dal Governo italiano nel Decreto Rilancio appartiene a pieno titolo alle proposte che mirano a fornire un impulso strategico a favore della sostenibilità energetica. Ma cosa prevede questa agevolazione?

In base a quanto stabilito nel Decreto, studiato a supporto della ripartenza post Covid-19, dal 1° luglio 2020 è possibile ottenere benefici fiscali fino al 110% per le detrazioni sui lavori di efficientamento energetico realizzati nei condomini e negli edifici unifamiliari, ovvero le villette. Anche l’installazione del cappotto termico è nella gamma di interventi che danno accesso all’EcoBonus. Una delle condizioni indispensabili per usufruirne è che i lavori assicurino il miglioramento di due classi energetiche dell’intero edificio, o nell’ipotesi in cui ciò non risulti possibile, il conseguimento della classe energetica più alta raggiungibile.

Per chi desidera puntare sull’opzione del cappotto termico come strumento di efficientamento energetico della propria abitazione, questa agevolazione fiscale rappresenta un’occasione in più da non farsi sfuggire. Si potrà così usufruire dei tanti benefici offerti da questo sistema di isolamento, assicurandosi un ulteriore risparmio.

Tra le aziende che si sono attivate proponendo soluzioni ad hoc per sfruttare i benefici del Decreto Rilancio in ottica di favorire anche la sostenibilità energetica segnaliamo Eni gas e luce con la proposta CappottoMio, una soluzione ideale per la riqualificazione energetica e antisismica degli edifici. Oltre all’isolamento termico delle pareti, CappottoMio include l’adeguamento energetico delle centrali termiche condominiali e/o gli interventi di consolidamento antisismico.

Il condominio che intende installare CappottoMio potrà inoltre cedere al partner operativo di Eni gas e luce tutte le detrazioni fiscali ottenibili secondo quanto stabilito dalla legge e corrispondere, anche in forma rateizzata, solo l’importo rimanente a saldo della spesa totale. Il condominio potrà ottenere il finanziamento a tasso fisso di tale importo residuo fino ad una durata massima di 10 anni al fine di consentire con i risparmi ottenuti la copertura dei costi. (ITALPRESS)

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