TAORMINA – Legambiente chiede una seduta urgente di Consiglio comunale a Taormina per una revisione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo della Città di Taormina. Il presidente del Circolo Taormina-Valle Alcantara di Legambiente, Annamaria Noessing, ha chiesto con apposita nota inviata al Comune “la convocazione del Consiglio Comunale, con la finalità di rivedere il PUDM previsto, nell’ottica di una salvaguardia del territorio menzionato che ne eviti il deturpamento”.

L’ente ambientalista ha richiesto, inoltre, “il contingentamento dell’accesso alla Baia Isola Bella tramite emissione di ticket, come da decreto assessoriale del 18 marzo 2015” e “la creazione di un budget di mantenimento della riserva per un adeguato e dignitoso svolgimento di attività di ricerca, realizzazione progetti, manutenzione ordinaria”, nonché “l’attivazione degli enti competenti che vigilino sull’applicazione dei regolamenti vigenti”.

La nota è stata trasmessa anche alla Guardia Costiera, all’assessorato al Territorio ed Ambiente, all’assessorato ai Beni Culturali, ed al Reparto Ambientale Marino del Corpo Capitanerie di Porto. L’istanza arriva mentre Legambiente, come anche altre realtà del territorio tra cui l’associazione Patrimonio Sicilia, ha intrapreso una battaglia in opposizione al progetto che un’associazione taorminese ha presentato per la realizzazione di un campo boe nella baia di Mazzarò e di Isolabella ed al cui proposito è in corso l’iter concessorio da parte dell’Struttura Territoriale Ambiente – Messina.

“L’Isola Bella – evidenzia Noessing – è stata dichiarata, nel 1984, monumento di interesse storico-artistico di particolare pregio; nel 1998 è stata istituita la Riserva naturale orientata “Isola Bella” al fine di tutelarne il particolare valore paesaggistico; nel 2005 è stata inclusa tra i Siti di Interesse Comunitario (SIC). Il tratto di mare prospiciente la riserva è stato individuato come Sito di Interesse Comunitario denominato “Fondali di Taormina – Isola Bella” caratterizzato da praterie sottomarine di Posidonia oceanica, habitat prioritario di conservazione. Il SIC denominato “Isola Bella, Capo Taormina, Capo S. Andrea”, esteso 21 ettari, è stato proposto in quanto “zona costiera di notevole valore paesaggistico con falesie che ospitano una tipica vegetazione rupicola ricca di endemismi”. Si estende su tutta la zona costiera calcarea, da Capo Taormina a Capo Castelluccio. Con decreto del 21 dicembre del 2015 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il SIC “Isola Bella, Capo Taormina, Capo S. Andrea” è stato designato Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della regione biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Siciliana”.

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