il presidente del Consorzio, Mauro Passalacqua

TAORMINA – Il Consorzio Rete Fognante chiederà ai quattro comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola l’impegno per la previsione di un piano di salvataggio dell’ente, attraverso pagamenti “programmati” del debito complessivo da 3 milioni e mezzo di euro che le municipalità hanno al momento nei confronti dell’ente consortile.

La cifra rischia, d’altronde, di consolidarsi ulteriormente e farsi ancora più pesante da qui ai prossimi mesi per le difficoltà dei comuni che fanno i conti con la situazione di crisi determinata dall’emergenza Coronavirus e allora il Consorzio punta ad un piano di salvataggio dell’ente da concordare con i comuni, i quattro soci cioè della Rete Fognante, per consentire la necessaria sopravvivenza della partecipata che si occupa delle attività di depurazione delle acque nel primo polo turistico siciliano.

“In questa fase si procederà, intanto, con il completamento dell’iter di approvazione dei bilanci – ha evidenziato Passalacqua -. Ai Comuni chiederemo di farsi carico di versare in tempi e modi da concordare le somme di cui necessita il Consorzio, che sulla base di questo statuto – ricordiamo – non ha altre opportunità di entrate. Stiamo effettuando, per altro, importanti accordi transattivi ma la massa debitoria da affrontare è preoccupante e bisogna evitare che diventi un fattore insostenibile”.

Proprio in questi giorni si sta ricomponendo l’assemblea: il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, ha indicato i tre rappresentanti della città (ovvero Alessandro Costa, Pietro Ruccella e Mauro Passalacqua) e lo stesso faranno a breve gli altri comuni.

L’indicazione dell’attuale presidente Mauro Passalacqua nell’assemblea porterà poi alla conseguente riconferma dello stesso alla guida dell’ente, con la condivisione su questa scelta da parte dei quattro sindaci. Passalacqua, dopo aver posto in essere in questi mesi una complessa attività di riassetto gestionale ed operativo del Consorzio, pur tra mille difficoltà e senza disporre delle necessarie risorse economiche, rappresenterà insomma la figura di riferimento per la ripartenza dell’ente, la cui premessa essenziale sarà intanto quella di mettere in sicurezza i conti del Consorzio.

Tra i quattro comuni Giardini, al momento, risulta dover versare al Consorzio Un milione 968 mila euro, poi c’è Castelmola che deve al Consorzio 669 mila euro. L’ente di contrada Pietre Nere vanta poi 571 mila euro dal Comune di Taormina e dal Comune di Letojanni invece 290 mila euro.

Nonostante le difficoltà, per altro, il Consorzio sta proseguendo le sue attività e in questi giorni ha attivato la procedura di affidamento diretto del servizio di prelievo, trasporto e smaltimento dei fanghi, del vaglio e delle sabbie prodotti negli impianti di depurazione di Giardini Naxos e Letojanni. E’ stato dato incarico per queste opere da circa 37 mila euro ad una ditta di Pace del Mela.

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