ROMA (ITALPRESS) – “Domani la maggioranza sarà chiamata a una prova di maturità. Comprenderemo se qualcuno, anche e soprattutto nella maggioranza, ha capito che talvolta cambiare opinione rispetto al mutamento di alcuni fatti e al sopravvenire di alcune circostanze come quello della pandemia, obbliga a prendere coscienza e che cambiare idea non è soccombere ma è necessario per affrontare il quotidiano”. Lo dice Carmelo Miceli, deputato del Pd, nel corso di una intervista all’Italpress.
“Domani, ironia della sorte, la Camera dei deputati vede all’ordine del giorno tre appuntamenti importanti: quello sul Mes, quello sul decreto immigrazione e il decreto Calabria”, spiega il deputato del Pd, “I primi due sono fatti politici che hanno visto, o che dovrebbero vedere, il Movimento 5 Stelle fare una crescita politica che li dovrebbe portare da un momento di opposizione quasi aprioristica e scevra dalla realtà a un momento di opportunità”.
“Ho preso parte alla costruzione del decreto immigrazione e posso dire che in quel contesto della commissione il M5s ha dato prova di maturità. E mi auguro che lo faccia anche in aula non solo con il decreto immigrazione ma anche con il Mes. Un voto contrario vorrebbe dire chiudere questa esperienza politica senza se e senza ma”. Un appello ai colleghi della maggioranza? “No, con i colleghi di maggioranza ci confrontiamo spesso ma spero che le questioni interne al Movimento non trovino sfogo su queste tematiche che hanno a che fare con la vita del paese”, afferma Miceli.
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