TAORMINA – Il dato, ormai quasi finale, sulle presenze della funivia Taormina-Mazzarò certifica l’anno da incubo per la città. Nel 2020, infatti, le cabine dell’impianto che collega il centro storico della Perla dello Ionio con la zona a mare (Mazzarò e la vicina Isolabella) hanno trasportato sin qui 341.534 persone. La funivia al momento è chiusa per lavori dal 9 novembre scorso per le consuete manutenzioni che vengono effettuate in bassa stagione, nel periodo invernale.

Intanto i numeri del periodo 1 gennaio-8 novembre 2020 fanno impressione ed esprimono una distanza siderale da quanto si registrò nel 2019 quando la funivia di Taormina fece registrare un boom finale di presenze con Un milione 021 mila 993 passaggi. L’emergenza sanitaria ha flagellato gli abituali dati sulle presenze turistiche in città, come nel mondo intero e l’anno che sta per andare in archivio sarà ricordato come il peggiore di sempre per questo territorio che vive di turismo. La funivia è destinata a chiudere il 2020 con un calo di quasi 700 mila presenze rispetto all’anno passato e la pesantissima perdita anche in termini economici è un vulnus non soltanto per l’impianto ma per l’intera Asm, che ne detiene la proprietà e per la quale questa struttura rappresenta da sempre il cuore pulsante delle attività della municipalizzata.

Già al 31 ottobre le presenze annuali in funivia risultavano essere 340.487 contro le 995.261 del medesimo periodo (gennaio/ottobre) del 2019. Si va, insomma, verso un calo complessivo del 70% circa di presenze nell’impianto.
In questo 2020, per altro, la funivia ha subito sia l’imposizione della chiusura nel periodo del lockdown, sia poi anche a più riprese, in due circostanze, l’imposizione della riduzione della capacità di trasporto delle persone nelle cabine, per la necessità di ottemperare ai dpcm del governo Conte. Una mazzata ulteriore che ha aggravato una situazione che già di per sé era a dir poco complicata. La speranza è che dopo questo lungo periodo di sofferenza si possa tornare alla normalità e che il 2021 riesca davvero a rappresentare un momento di ripartenza per la funivia come per l’intera città che vive di turismo e ha bisogno di riaccogliere quei tanti turisti stranieri mancati in questi mesi a questo territorio.

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