TAORMINA – In attesa di una schiarita sul “dare-avere” ma soprattutto del momento in cui avverrà l’uscita dalla liquidazione (in atto ormai dal 2011), Asm guarda al futuro con la prospettiva dichiarata di diventare una multiservizi e torna così d’attualità un possibile patto a quattro, con gli altri comuni con i quali Taormina già condivide la permanenza nell’ambito dell’Unione dei Comuni.

Nel documento unico di programmazione approvato dal liquidatore Antonio Fiumefreddo si dà, infatti, la disponibilità a far divenire l’azienda municipalizzata una multiservizi a cui poter affidare, oltre le attività già svolte, anche altri servizi. E a tal proposito si fa riferimento a: “la gestione del servizio idrico, potendosi occupare anche del servizio di fatturazione e conseguente servizio di cassa; inoltre quale ente gestore, potrebbe presentare un progetto di ripristino strutturale dell’intero impianto idrico, accedendo a bandi agevolati di finanza pubblica, ponendo fine agli esborsi ingenti in manutenzioni straordinarie”. A questo punto sarà il Comune di Taormina, la Giunta e poi il Consiglio comunale a dover decidere quale strade percorrere: andare avanti senza allargare i confini della futura multiservizi o aprire anche a Giardini, Letojanni e Castelmola?

I tre comuni più vicini alla Città di Taormina auspicano, in particolare, da tempo all’attivazione di linee comprensoriali sul trasporto urbano, che al momento viene effettuato soltanto nel territorio di Taormina e di cui si occupa proprio Asm. Nell’ambito dell’Unione dei Comuni Naxos-Taormina è stato anche esitato nei mesi scorsi un atto di indirizzo che va nella direzione di un servizio da rendere comprensoriale, anche se in quel caso si è ipotizzato che il trasporto urbano venga trasferito a una società privata del settore.

Bisognerà, quindi, vedere, non soltanto se il trasporto urbano rimarrà un discorso ristretto a Taormina o se invece ci sarà un allargamento della gestione, e soprattutto se ad effettuare poi questo servizio sarà ancora Asm, che di conseguenza allargherebbe il suo raggio d’azione anche agli altri tre comuni, o se invece si affiderà il trasporto a privati. I nodi da sciogliere, insomma, non mancano e le scelte strategiche di questa fase diventeranno uno spartiacque per il futuro, con dei riflessi a cascata per l’intero comprensorio. Asm si candida a uscire dalla liquidazione e conquistarsi una dimensione di rilievo nei servizi di Taormina e all’orizzonte potrebbe anche esserci un ampliamento del raggio d’azione.

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