TAORMINA – Si intensifica la lotta ai cosiddetti “zozzoni” che contribuiscono al crearsi di discariche a cielo aperto nel territorio di Taormina. Nell’ambito dei controlli della Polizia locale è stato individuato l’ennesimo soggetto che abbandonava rifiuti in strada nella zona di Santa Venera.

Ancora una volta l’area in prossimità dell’omonimo torrente Santa Venera si conferma, dunque, uno dei punti della città dove con la maggiore frequenza si verificano questo genere di episodi. Nella circostanza la Polizia locale è risalita all’identità di un cittadino che agiva “in trasferta”, fuori dal proprio comune conferiva materiali di scarto abbandonandoli in strada.

E’ stata, dunque, identificata la “mano” di chi si era reso autore dell’abbandono di rifiuti  (materassi, televisore, libri, scatti di edilizia) verificatosi il 28/11/2020 in zona Santa Venera. La Polizia Locale grazie al recupero di una lettera tra i rifiuti abbandonati ed indirizzata ad un cittadino italiano sono riusciti attraverso minuziosa attività di ricerca ad identificare l’immobile ove era in corso una attività di ristrutturazione. L’appartamento in questione, ubicato nel comune di Giardini Naxos, è risultato di proprietà di un cittadino residente proprio a Giardini, il quale, convocato presso gli uffici di corso Umberto 219, riferiva di aver affidato i lavori di ristrutturazione di casa sua ad una persona residente a Gaggi. Durante l’incontro con gli agenti l’uomo riconosceva (visionando apposita documentazione fotografica mostratagli dagli agenti) il materiale rinvenuto nel torrente quale materiale di sua proprietà e che doveva essere smaltito a norma di legge dalla persona da questi incaricata la quale veniva convocata anch’essa presso il Comando di Polizia Locale, dove dichiarava di essere il materiale autore dell’abbandono.

Mercoledì scorso la persona, sotto la vigilanza di una pattuglia della Polizia locale ha bonificato i luoghi con recupero e successivo lecito smaltimento di tutto il materiale precedentemente abbandonato. La Polizia Locale ha accertato altresì che la persona effettuava l’attività edile senza alcun titolo autorizzativo risultando per di più disoccupato e percettore del reddito di cittadinanza.Per quanto sopra il soggetto veniva deferito all’autorità Giudiziaria oltre che per il reato contravvenzionale di abbandono di rifiuti anche per truffa allo stato per indebita percezione del reddito di cittadinanza e per l’art 7 comma 1 del dl 4/2019 per aver falsamente reso dichiarazioni al fine di percepire il reddito di cittadinanza .“L’ottimo risultato – ha dichiarato il sindaco Mario Bolognari – si è reso possibile grazie allo specifico compito assegnato al vice comandante, commissario Daniele Lo Presti, che ha già ottenuto altri risultati analoghi. Proseguiremo in questa opera di civiltà, chiamando tutti i cittadini a collaborare”.

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