TAORMINA – La crisi di un anno maledetto per Taormina (come del resto per il mondo intero) trova la più impietosa conferma nel dato riguardante l’introito dalla tassa di soggiorno. Dal riscontro ufficiale sull’incasso che ha sin qui avuto il Comune dal balzello turistico si evince infatti che è di soli 756 mila 939 euro. E’ un numero che fa impressione se si pensa che manca ormai soltanto un mese alla conclusione del 2020 e questa cifra potrà essere ritoccata in termini poco significativi: nell’intero 2019 dalla tassa di soggiorno il Comune di Taormina aveva conteggiato un gettito di 3 milioni e 400 mila euro. Da un record all’altro: dalla cifra più alta in assoluto (l’imposta è in vigore dal 2013) a quella più bassa di sempre. E’ il segno più eloquente di un 2020 di grande sofferenza per la Città di Taormina, dove il crollo delle presenze turistiche e soprattutto di quelle straniere ha messo in ginocchio l’economia della capitale del turismo siciliano.
Quest’anno sono mancati all’appello quei turisti stranieri che hanno sempre rappresentato l’85% del flusso generale di visitatori che raggiungono la città e pernottano nelle strutture ricettive ed extra-ricettive della Perla dello Ionio. Una mazzata sul turismo e sulle tante attività che in questo territorio vivono di turismo stagionale. L’auspicio di tutti è che, anche attraverso i vaccini, si possa sconfiggere in fretta l’emergenza sanitaria per provare a ripartire e dare respiro all’economia e alla vita di tutti i giorni.

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