il palazzo dell'ex pretura di Taormina
il palazzo dell'ex pretura di Taormina
TAORMINA – Il commissario straordinario di Taormina Arte, Bernardo Campo, ritira la proposta di approvazione del nuovo schema di statuto della Fondazione Arte Sicilia. La proposta di delibera era stata inviata nelle scorse settimane al Comune di Taormina e poi discussa in Consiglio comunale martedì scorso, per un’ultima presa d’atto, e per il relativo placet, in vista poi dell’approvazione finale da parte della Regione Siciliana. Ma nell’occasione il Civico consesso, dopo una lunga discussione, aveva rinviato la votazione alla successiva seduta del 3 dicembre. E per effetto di alcune perplessità sorte nel corso della seduta d’aula, giovedì scorso c’era stato un confronto a Palazzo dei Giurati tra il commissario Campo e i consiglieri comunali. A seguito dell’incontro, lo stesso Campo aveva reso noto che, in sostanza, erano stati dati i chiarimenti necessari per arrivare al voto in aula. Tuttavia, proprio il giorno successivo, con nota del 27 novembre, lo stesso Campo ha comunicato al sindaco di Taormina e all’assessore regionale al Turismo la sua decisione.
“In riferimento alle risultanze dell’audizione presso la Prima Commissione Consiliare del Comune di Taormina del 26 novembre, riguardante l’esame del nuovo statuto della Fondazione Taormina Arte Sicilia, si comunica che questa gestione commissariale provvederà al riesame del relativo atto che sarà oggetto di nuova trasmissione per la successiva approvazione (ai sensi dell’art.13, comma 10, del vigente statuto). Per quanto detto, la bozza trasmessa con precedente nota del 26 ottobre scorso deve intendersi superata”. In sostanza, la proposta di schema di statuto viene ritirata e, a questo punto, ne verrà presentata un ulteriore e rivista nei prossimi giorni.   
Lo statuto della Fondazione “Taormina Arte Sicilia”, come si ricorderà, è stato approvato dal Consiglio comunale di Taormina nel 2018, mentre in questo caso si parla del documento aggiornato che tiene conto dell’avvenuta fuoriuscita, nel frattempo, dei due enti di Messina, il Comune di Messina e l’ex Provincia regionale, per effetto della quale ora sono rimasti unici soci il Comune di Taormina e la Regione Siciliana. Il sindaco Mario Bolognari aveva chiesto l’approvazione immediata dello statuto, auspicando non vi fossero ulteriori rallentamenti. A tal proposito l’opposizione aveva presentato in Consiglio martedì scorso 7 emendamenti allo schema. Sia dai banchi della minoranza che anche della maggioranza era stata sollevata l’opportunità di togliere la parola “Sicilia”, che però alla fine dovrebbe rimanere come nella dicitura attuale. La fondazione è stata registrata presso i soggetti giuridici della Regione e quindi all’albo delle fondazioni con l’acronimo “TaoArte Sicilia”. Ma in particolare è stata affrontato l’aspetto concernente la composizione del Cda, che nello schema è di cinque componenti e i consiglieri di opposizione hanno richiesto venga portato invece a sette componenti.
Il Cda, ricordiamo, oltre al sindaco (presidente dell’ente) prevede 2 rappresentanti dell’assessorato al Turismo (uno dei quali vicepresidente), uno dall’assessorato ai Beni Culturali ed un componente che verrebbe fuori sulla base di una terna proposta dal sindaco e scelto dall’assessorato al Turismo (tra un esperto di cinema, uno di teatro e uno di musica). Il Consiglio, con la proposta dell’opposizione, ha richiesto in termini emendativi che, invece, che si passi da 5 componenti del CdA a un totale di 7 e che si indichino 3 direttori artistici (uno per ogni sezione artistica). Sin qui era emerso che il Cda sarebbe rimasto con l’attuale previsione di cinque persone complessivamente e che anche la normativa sulla spending review non consentirebbe l’incremento a 7 unità. Ora bisognerà vedere quali ulteriori modifiche verranno apportate allo statuto.

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