Frana Cuculunazzo

CASTELMOLA – Dopo una lunga attesa è arrivato finalmente il momento dell’avvio per i lavori di sistemazione della frana di contrada Cuculunazzo-Sotto Porta. Gli interventi sarebbero dovuti iniziare già nei primi mesi dell’anno, ma c’è stato poi il lockdown e quindi l’emergenza sanitaria a fermare tutto, poi il via al cantiere era atteso a metà settembre e sembrava la volta buona ma anche stavolta si è registrato un altro misterioso rinvio.
Adesso, dopo altri mesi di attesa, pare sia arrivato il momento della svolta. A far slittare sino alle porte di fine anno questo importante piano di interventi sarebbero stati alcuni ulteriori adempimenti formali ai quali e’ stata chiamata la ditta che eseguirà le opere. “L’ulteriore rinvio dell’avvio delle opere sino a questo momento e’ dovuto alla burocrazia e ai numerosi adempimenti che ha dovuto espletare la ditta incaricata che e’ di Catanzaro”, fa sapere il Comune di Castelmola. Non manca il disappunto tra gli amministratori del borgo turistico per questo allungamento dei tempi dovuto anche in questo caso alle maglie stringenti della burocrazia a fronte di una problematica dove invece c’è la necessità di intervenire in fretta e rimuovere qualsiasi rischio ambientale e Idrogeologico.

Il costone di Cuculunazzo-Sotto Porta era franato il 5 gennaio 2019, e prima ancora aveva già manifestato segnali di cedimento nel 2013 e nel 2016 (in tutte le circostanze fortunatamente senza conseguenze per nessuna persona). Sono state espletate da tempo anche le relative attività di esproprio di alcune aree, a cui aveva dato l’ok il Comune già prima del lockdown e propedeutiche al consolidamento del costone roccioso a valle del centro abitato.

A questo punto si conta di cominciare i lavori forse in settimana entrante (la prudenza e’ d’obbligo) o comunque entro la prima decade di dicembre e cercare di anticipare in extremis anche le piogge invernali ormai prossime, andando a mettere in sicurezza una volta per tutte il versante interessato da una frana nel 2019. I lavori al costone sono stati finanziati con un impegno di 2 milioni di euro dalla Regione con le relative procedure poste in essere dalla struttura commissariale dell’Ufficio per il Dissesto Idrogeologico che già nei primi mesi del 2020 aveva ultimato l’iter di gara. Quasi un anno dopo Castelmola spera sia Giunta l’ora della svolta.

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