il torrente Santa Venera

TAORMINA – Il Comune di Taormina prova a stringere i tempi per contrastare i rischi derivanti sul territorio dalla presenza dei torrenti che ormai da tempo attendono di essere ripuliti e messi in sicurezza ma la cui competenza diretta per i relativi interventi è della Regione Siciliana. La casa municipale ha assegnato delle somme – quantificate in 5 mila euro – agli uffici per la redazione di un piano di “censimento” della situazione in atto sul territorio di Taormina attraverso delle schede di segnalazione di criticità dei “corsi d’acqua del demanio fluviale”. “La competenza – spiega l’assessore Enzo Scibilia – come ormai è noto delle autorità regionali e quindi in particolare di quella di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia ma il nostro Comune ha inviato nel corso di questi anni numerose segnalazioni con richiesta di intervento alle autorità regionali e territoriali anche in considerazione del fatto che non vi sono, da parte nostra, le risorse disponibili del Comune per garantire un’adeguata manutenzione degli stessi.

Adesso, a seguito delle segnalazioni, l’autorità in questione, al fine di dare avvio all’attività di pianificazione degli interventi sul demanio idrico fluviale, con alcune note tra le quali l’ultima del 29 settembre scorso, ha chiesto di segnalare le criticità esistenti nei corsi d’acqua mediante apposita documentazione”. Il Comune procederà, in sostanza, a predisporre le schede sulla situazione dei vari torrenti con un documento denominato “scheda di segnalazione”, con una serie di informazioni geo-tecniche e idrauliche del rispettivo corso d’acqua identificato.

A Taormina si attendono, soprattutto, i necessari lavori di ripulitura del torrente Santa Venera, un’autentica bomba ecologica che non è stata al momento ancora “disinnescata” e preoccupa gli abitanti di un territorio che ricade su tre comuni. Attorno al Santa Venera abitano residenti della frazione taorminese di Trappitello, altri cittadini di Castelmola sono rimasti già in passato isolati per alcuni giorni a causa delle conseguenze del maltempo in zona e poi a pochi passi c’è anche Giardini Naxos. Stesso discorso vale per il torrente Sirina, che per metà ricade su Taormina e per l’altra su Giardini Naxos, e che negli anni ha scatenato la sua furia in occasione della piena sino a scaraventare in mare aperto a Giardini alcune auto e una jeep. Ecco perché si sollecitano degli interventi urgenti e l’inverno ormai alle porte mette in forte apprensione gli abitanti.

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