TAORMINA – L’opposizione chiede all’Amministrazione di fare chiarezza sulla delibera della discordia con la quale il Consiglio comunale il 10 settembre scorso ha esitato la nomina, mediante sorteggio, del nuovo collegio dei revisori dei conti del Comune. La procedura d’aula per la relativa delibera, che sarebbe avvenuta senza la necessaria votazione di nomina, rischia di finire in tribunale e a sollevare il caso è stata la presidente uscente del collegio, Margherita Fontana, che ha formalizzato una diffida e richiesta in autotutela di revoca del nuovo Collegio. L’azione, con nota inviata al Civico consesso di Taormina il 28 ottobre scorso, è stata intrapresa nella qualità di “partecipante al bando del Comune di Taormina per il sorteggio del triennio 2020/2023”.

E sulla questione l’opposizione ha destinato adesso una lettera – a firma del capogruppo Claudio Giardina e dei consiglieri Alessandra Cullurà e Salvatore Cilona – alla presidente del Consiglio, Lucia Gaberscek, al segretario generale del Comune, Antonino Bartolotta, al sindaco e a tutti i consiglieri comunali, nonché alla dott.ssa Fontana. “Il 10 settembre scorso – scrivono i consiglieri – il Consiglio Comunale di Taormina è stato convocato, tra l’altro, per approvare la proposta di delibera di nomina del Collegio dei Revisori per il triennio 2020/2023. E nell’occasione si è proceduto al sorteggio dei nominativi tra quelli che avevano, in precedenza, manifestato disponibilità ad assumere l’incarico. In seguito al sorteggio, tuttavia, non si è proceduto ad alcuna votazione della delibera di nomina, contrariamente a quanto sostenuto nel testo della medesima delibera “Nomina collegio dei Revisori periodo 2020/2023” pubblicata in data 10/09/2020 né all’immediata esecutività della stessa”. “A riprova di ciò – rimarcano i consiglieri – è sufficiente evidenziare che la delibera in oggetto contiene l’indicazione di voto (favorevole) dei consiglieri Giardina e Cilona che, invece, non condividendone in alcun modo i contenuti, avrebbero espresso parere contrario all’approvazione qualora si fosse realmente tenuta la votazione.

“Inoltre – aggiungono i consiglieri di opposizione -, vi è indicata la presenza del consigliere Cullurà che, al contrario, non era presente. Le superiori circostanze, che sono testimoniate dalle riprese audiovisive della sessione consiliare, sono state peraltro evidenziate nella diffida formulata dalla Dott.ssa Margherita Fontana che ha contestualmente richiesto la revoca in autotutela della delibera, e di ciò ha messo a conoscenza l’intero Consiglio. In ragione di quanto esposto chiediamo alla presidenza del Consiglio comunale e al segretario generale di voler relazionare urgentemente al fine di consentirci di appurare se le inesattezze contenute nella delibera sono state frutto di errore materiale o di consapevoli falsità che renderebbero l’accaduto estremamente grave e richiederebbero la trasmissione degli atti agli uffici competenti”.

© Riproduzione Riservata

Commenti