Galleria Montetauro
Galleria Monte Tauro

TAORMINA – Il Comune di Taormina avvia uno screening sulle condizioni della galleria Monte Tauro che collega il versante sud e quello nord della città, in prossimità dei relativi parcheggi Porta Catania e Lumbi. Si tratta di una verifica al fine di garantire la sicurezza e quindi l’incolumità degli utenti che transitano da questa struttura.

Sulla base di una nota dell’ing. Vincenzo Pluchino, con la quale si attenzionava alla casa municipale che la Commissione nell’Atto di Collaudo del 2013, inerente i “lavori di collegamento sotterraneo tra i versanti nord e sud del centro storico di Taormina, parcheggi sotterranei”, ha disposto un adeguato monitoraggio delle fessurazioni dei calcestruzzi riscontrati nella galleria Monte Tauro. Con apposita delibera di Giunta sono stati impegnati per questi lavori 12 mila euro.

Si andrà adesso ad effettuare da qui a breve un apposito screening per accertare la situazione, e dunque le condizioni attuali, della galleria che ormai dal 2004 – anno in cui fu inaugurata – rappresenta un punto di riferimento per la viabilità di Taormina e lungo la quale si snoda un importante movimento veicolare quotidiano che concerne i mezzi che si muovono tra i parcheggi ma anche cittadini che si spostano tra i due versanti del paese sia in entrata che in uscita dalla stessa.

La galleria venne realizzata, come si ricorderà, nell’ambito dell’appalto per la realizzazione dei parcheggi che ancora adesso è oggetto di una disputa infinita tra il Comune di Taormina e l’ex Imprepar-Impregilo, una battaglia che nei giorni scorsi ha fatto registrare un’ennesima sentenza confortante per il Comune in Corte d’Appello – che ha respinto un ricorso dell’impresa – e che si avvia verso il capitolo finale del contenzioso che dovrebbe avere luogo nel 2021 in sede di Corte di Cassazione. Le parti, nel frattempo, insistono sulle rispettive posizioni, con Impregilo che reclama danni per 28 milioni di euro, e relative rivalutazioni che porterebbero la cifra a 40 milioni, e il Comune che a sua volta rivendica danni per 40 milioni sulla base delle risultanze del collaudo dei parcheggi.

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