TAORMINA – In attesa di uscire dall’incubo della pandemia, nel 2021 potrà iniziare a realizzarsi una “normalizzazione” del turismo dopo un anno di crisi epocale? Come sarà la prossima stagione turistica? A questo ed altri interrogativi prova a rispondere il general manager di Egmont Viaggi ed esperto di turismo, Nicola Salerno, in un focus per BlogTaormina.

“Siamo a fine novembre e come normalmente avviene per molti di noi che operiamo nel settore dell’incoming, si cerca di fare i primi bilanci sulla stagione appena conclusa. Questo di solito è un periodo telefonicamente molto attivo, in quanto si dialoga con i product manager dei tour operator nostri clienti, cercando di strappare qualche notizia utile sulle previsioni della stagione futura. Loro cercano di conoscere le notizie dei concorrenti sulla stagione appena conclusa. Tutta questa agitazione aumenta, in modo particolare se non hai avuto modo di incontrarti nelle fiere del turismo tipo il WTM di Londra. Causa Covid 19 per noi agenti di viaggio, il non aver partecipato alle fiere, è come per un comandante navigare a vista senza i dovuti strumenti che lo aiutano alla navigazione”.

“Questo era anche il periodo per parlare con i direttori degli alberghi con i quali scambiarsi notizie sui possibili lavori di ristrutturazione, capitava a volte di inaspettate programmazioni in quanto si era verificato la possibilità di avere più camere, e vai….. contatti il cliente che ha la clientela più indicata per quella struttura ed insieme giù a tentare la sorte con un nuovo programma. Seguivano estenuanti mail circa le tariffe e le condizioni, per poi alla fine trovare sempre un accordo. Tutto questo è fermo, nessuna telefonata, nessuna mail, se non quelle pubblicitarie, immaginate lo stato d’animo di chi oggi si trova da solo in ufficio dove fino allo scorso anno c’erano 8 collaboratori, in una giornata uggiosa come questa, viene voglia di andare a letto e svegliarsi quando tutto sarà finito. Per fortuna noi agenti di viaggio siamo degli inguaribili ottimisti, e come più volte ho avuto occasione di dire, noi amiamo questo lavoro e non potremmo fare altro nella vita. Un buon caffè … e subito ci aggrappiamo a quella richiesta di tour per maggio 2022”.

“Avete letto bene non è un errore di battitura, è proprio una richiesta per maggio 2022, che per molti aspetti non è una richiesta insolita in quanto lavoriamo su programmi anche di 3 anni, ma la cosa strana, che poi tanto strana non lo è, è che per il 2021 siamo fermi. Non ci sono richieste né di gruppi né di individuali. Ho parlato con alcuni colleghi che mi hanno confermato le stesse sensazioni. In affetti se ci ragioniamo stiamo attraversando un periodo di recessione mondiale tutti i dati economici indicano riduzioni dei PIL delle nazioni a doppia cifra. Ogni Paese cerca di convincere i propri cittadini ad aiutare l’economia nazionale, e nel nostro caso, facendo le vacanze all’interno della propria nazione. Ho assistito a qualche webinar con operatori esteri e negli USA ottimisticamente prima del 2023 difficilmente organizzeranno manifestazioni fuori dai confini. Alcuni nostri clienti ci hanno chiesto le tariffe alberghiere relative al 2022, e non avendole a disposizione abbiamo suggerito di vendere alle tariffe del 2021, che poi avremmo trovato un accordo con i direttori degli alberghi. In un momento come questo, non si possono stoppare le buone intenzioni dei T.O.

“Avendo al momento questi dati mi aspetto un 2021 come l’anno turistico appena concluso, con un turismo di prossimità, che farà i conti con una ridotta capacità di spesa. Se tutto va bene, vaccini permettendo, penso che in autunno potremo vedere un inizio di turismo europeo, e che per il 2022 non ci sarà un boom, ma una ripresa moderata all’insegna della flessibilità e del last minute. Per il prossimo futuro dovremo essere flessibili e tranquillizzare i timori dei turisti andando incontro alle loro necessità. Oggi nessun cliente è disposto a programmare la propria vacanza con largo anticipo come è avvenuto in passato. Bisogna ripensare agli accordi relativi ai release “rilascio delle camere”, cancellazioni gratuite, etc. in quanto molte prenotazioni saranno camere vendute sotto data. Ho parlato con diversi direttori di alberghi, non soltanto siciliani, ed ho trovato molta comprensione su questi temi”.

“Per i prossimi anni bisognerà ripartire da zero, con la valigetta in mano, ed umilmente andare a conquistarci i clienti come per il passato, in quanto nessuno ci regalerà niente. Fermo restando che una destinazione turistica non la possono fare soltanto gli agenti di viaggio e gli albergatori, ma ci aspettiamo che anche le istituzioni, e mi riferisco ai comuni ed alle regioni, facciano la loro parte, perché il turismo non porta voti, ma porta benessere, e che il Covid possa essere da lezione a tutti nessuno escluso”.

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