“Nel 2021 la ripresa sarà verosimilmente più lenta del previsto. Le prospettive restano condizionate, oltre che dai progressi nel controllo dei contagi, dalla prontezza ad adattare l’azione della politica economica all’evolversi della situazione”. Lo ha detto Eugenio Gaiotti capo del dipartimento di Economia e Statistica della Banca d’Italia nel corso dell’audizione delle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. ”L’impatto espansivo prefigurato ad ottobre dal governo, nella Nadef, appare coerente con una condizione degli interventi in cui abbiamo ampio spazio il sostegno e gli investimenti privati e gli investimenti pubblici” ha aggiunto “tuttavia la possibilità di ottenere pieni benefici dipende dalla effettiva definizione dei progetti di riforma e investimento, dalla misura in cui saranno in grado di dar luogo ad una espansione del potenziale di crescita del paese e dalla rapidità con la quale saranno attuate”. Gaiotti ha ricordato che “nelle valutazioni ufficiali la manovra di bilancio determina un aumento dell’indebitamento netto dell’1,4% del Pil l’anno prossimo, di oltre lo 0,6% nel 2022 con una lieve riduzione del 2023. La dimensione dell’impulso espansivo dei provvedimenti è molto più ampia di quanto sia misurato dalla solo variazione dell’indebitamento netto”. (ITALPRESS).

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