TAORMINA – La vetrate della porta di ingresso potrebbero essere, finalmente, cambiate da qui a breve ma in attesa dei lavori, al Pronto Soccorso dell’ospedale di Taormina rimane ancora visibile il segno di un episodio di danneggiamento che ha riguardato la scorsa estate il reparto. Un episodio come vari altri avvenuti negli anni, che a suo modo riporta d’attualità l’aspettativa – di cittadini e addetti ai lavori – che venga riattivata la vigilanza armata al Pronto Soccorso.

La vigilanza h24 era stata attivata nell’autunno del 2019, poi a gennaio di quest’anno era stata prorogata per poi arrivare alla cessazione delle attività avvenuta il 31 maggio scorso. Da quel momento il servizio non è stato riattivato “per l’indisponibilità di fondi a disposizione dell’azienda sanitaria, necessari a poterlo riattivare”

Quelle vetrate colpite e infrante da qualche malintenzionato evidenziano momenti di tensione che negli anni, al Pronto Soccorso, si sono verificati e ripetuti a più riprese. Quanto di peggio si è raggiunto, a suo tempo, quando avvennero anche degli episodi come l’aggressione del luglio 2019 ai danni del primario Mauro Passalacqua, allora preso a pugni da un disabile psichico.

Il servizio, in sostanza, avrebbe un costo per l’azienda di circa 100 mila euro al mese tenendo conto nel complesso non solo di Taormina ma anche dei vari reparti di Pronto Soccorso della provincia. Una somma che in questa fase di emergenza, l’Asp Messina ha fatto sapere di non potersi permettere.

L’auspicio è quello che la Regione possa farsi carico del problema e mettere a disposizione i fondi in questione, per questo servizio ritenuto rassicurante sia per il personale medico e sanitario sia per l’utenza e a maggior ragione in un reparto come quello di Taormina che più volte, come detto, è stato interessato da intemperanze compiute da alcuni soggetti nei confronti di medici ed infermieri di contrada Sirina. Far tornare la vigilanza rappresenterebbe un fatto incoraggiante in un reparto che rappresenta il cuore pulsante dell’attività ospedaliera del San Vincenzo.

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