TAORMINA – L’opposizione chiede ufficialmente all’Amministrazione comunale di rimodulare la delibera della discordia, con la quale il 10 novembre scorso la Giunta del sindaco Mario Bolognari ha previsto l’assegnazione di spesa di 75 mila euro per le luminarie del Natale alle porte. Una cifra ritenuta “spropositata” e che ha scatenato non poche polemiche, con il primo cittadino e anche l’assessore al Turismo, Andrea Carpita che si sono affrettati a precisare che si trattava soltanto di un impegno “precauzionale” e “prudenziale”.

Adesso l’opposizione ha presentato un atto di indirizzo a firma dei consiglieri Antonio D’Aveni, Salvo Cilona, Alessandra Cullurà, Claudio Giardina e Pina Raneri propongono l’utilizzo dei 75 mila euro stanziati in modo differente: “Per noi vanno spesi per un importo di 25 mila euro per gli addobbi e 50 mila euro, invece, vanno dati ai cittadini disoccupati per abbellire la città”. “Cerchiamo con questo atto di dare respiro ai più deboli, soprattutto in questo Natale difficile e in sub ordine fare degli abbellimenti minimi in città e nelle frazioni”, spiegano i consiglieri di minoranza, “il tutto ovviamente lockdown permettendo”. I consiglieri rimarcano, in particolare, che “la predetta delibera è stata oggetto di numerose critiche sia sui social che tra la cittadinanza, la quale ha ritenuto inopportuno addobbare una citta che, con molta probabilità sarà priva del tradizionale flusso turistico a causa della crisi sanitaria”.

Nell’atto di indirizzo i consiglieri di opposizione propongono al Consiglio di impegnare, dunque, la Giunta nel dettaglio a: “Riformulare la delibera n. 278 del 10.11.2020 rivedendo l’importo impegnato in misura non superiore a 25 mila euro, al fine di dare segnali minimi di avvento del Natale (apposizione di un albero nelle piazze del centro e delle frazioni ed illuminazione minima in centro e nelle frazioni; predisporre un bando invitando tutte le associazioni non profit operanti nel territorio comunale, costituite a volere formulare proposte che abbiano come fine l’incremento del turismo e similari (ad esempio: cura del verde di aree di interesse storico culturale; la caratterizzazione di strade senza stravolgerne l’aspetto urbanistico ecc); stanziare per detto bando la somma di 50 mila euro da dividere a tre dei migliori progetti presentati”.

Inoltre si propone che “la scelta dei migliori progetti dovrà essere affidata ad una apposita commissione consiliare senza gettone di presenza”, ed ancora: “La commissione consiliare dovrà tenere in primaria considerazione il numero di persone disoccupate che verranno impiegate nel progetto e il cui costo mensile non potrà superare la somma prevista per le borse lavoro. Dovranno quindi essere valutati i progetti presentati in base al maggiore potenziale interesse e/o sviluppo turistico. I costi, esclusi quello del personale impiegato, non potranno superare il 15% dell’intera somma prevista nel progetto”. Infine, si richiede di “concludere l’intera procedura, per come indicato, nel termine massimo e non derogabile di giorni 15 a far data dalla deliberazione di indirizzo”.

Sulla questione, ricordiamo, il sindaco aveva precisato che: “I 75 mila euro impegnati sono la cifra solita di tutti gli anni, per gli addobbi, le luminarie, gli alberi di Natale, i festeggiamenti, i fuochi tradizionali del 24 dicembre notte (i falò). Ma ciò non significa che saranno spesi questi soldi. Siamo persone abbastanza responsabili – ha detto Bolognari – per capire che in questa fase si dovranno spendere soltanto le somme che si renderanno utili, non solo per il turismo, ma per allietare il Natale dei bambini e dei nostri concittadini, che hanno il diritto ad avere qualche segno di festa”.

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