il tetto della piscina di Taormina danneggiato da raffiche di vento

TAORMINA – La Regione Siciliana promette fondi per le strutture sportive nei comuni e le dichiarazioni di intenti del presidente Nello Musumeci accendono anche la speranza di una possibile svolta per l’ex piscina comunale di Taormina. Il Comune sta cercando, infatti, di individuare una soluzione per dare un futuro all’impianto natatorio chiuso ormai dal marzo 2017 quando si concluse il rapporto contrattuale con l’allora ente gestore. Da quel momento e dopo quello scontro finito al TAR, dove poi prevalse la posizione del Comune, la struttura di contrada Bongiovanni non ha più riaperto le sue porte al pubblico ed e’ sprofondata nel degrado e in uno stato di abbandono che rischia di farla diventare un altro Capalc, con il pericolo cioè di replicare la situazione di fatiscenza assoluta dell’ex scuola convitto albergo di contrada Sant’Antonio.

Le certezze al momento sono due e cioè che l’immobile, se dovesse essere rifunzionalizzato, non verrà più riaperto con la stessa destinazione d’uso di piscina perché il Comune ha già valutato che non ci sarebbero poi le condizioni economiche per il mantenimento della struttura. E allo stesso modo vi è la consapevolezza che il Comune non ha i fondi per farsi carico della ristrutturazione del bene.

Adesso arriva l’assist del governo regionale che attraverso le parole di Musumeci ha evidenziato la volontà di “sostenere la funzionalizzazione degli impianti sportivi anche per consentire ai bambini di fare attività sportive e combattere così fenomeni come l’obesità attraverso la pratica delle discipline sportive e un’alimentazione corretta”. Un progetto che stando all’idea di Musumeci potrebbe svilupparsi anche in sinergia con le istituzioni scolastiche per incentivare la fruizione delle strutture sportive da parte dei più giovani.

A tal proposito si vorrebbe riconvertire l’ex piscina in una palestra coperta dove si potrebbero fare attività sportive come basket, pallavolo, pallamano, etc. A questo punto, per rifunzionalizzare la struttura, occorre intercettare le necessarie risorse e l’impegno economico potrebbe arrivare proprio dalla Regione Siciliana e le relative opportunità che potrebbero contemplare un bando ad hoc per i comuni.

Al momento quello di fare un polifunzionale è un orientamento e non c’è una valutazione definitiva ma se questa sarà la decisione finale, bisognerebbe rifare, in ogni caso, il tetto, poiché quello attuale è pericolante e non è a norma, e si dovrebbe anche rifare l’impiantistica ed in particolare il sistema di illuminazione. Quindi si procederebbe alla chiusura delle vasche dove in passato di faceva nuoto e che verranno coperte, con la posa di un parquet. La cifra che potrebbe essere necessaria per rifunzionalizzare l’ex piscina potrebbe aggirarsi intorno ad Un milione e mezzo di euro.

Il 2021, ormai alle porte, diventa un anno fondamentale per provare ad attingere a qualche bando regionale per ottenere i fondi necessari alla ristrutturazione dell’ex piscina. I tempi, per forza di cose, non saranno brevi ma nel frattempo si dovrà effettuare un sopralluogo e attuare una ricognizione sullo stato dell’area e della struttura per avere un quadro chiaro su come procedere.

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