Giovanni Aucello e Giuseppe Lo Turco

TAORMINA – “Dopo aver appreso la notizia della pubblicazione intesa ad ottenere la concessione demaniale del lungomare di Mazzeo, viale Alcide De Gasperi e relitti vari, invitiamo l’Amministrazione a fare chiarezza sulla pratica, che a noi risulta essere incompleta, e spiegare i propri intendimenti”. Così alcuni cittadini della zona a mare, con una nota a firma di Giovanni Aucello e Giuseppe Lo Turco, scrivono al sindaco, alla Giunta, alla presidenza del Consiglio e ai consiglieri comunali sollecitando come intenda procedere il Comune a seguito dell’avviso pubblicato dal Demanio marittimo che, a seguito di apposita istanza presentata dal sindaco Mario Bolognari, ha dato avvio alla concessione del lungomare al Comune, che segnerebbe un punto di svolta attesa ormai da parecchi anni nella frazione.

“La pratica – si legge nella nota – fu inoltrata nel novembre 2004 dall’allora sindaco Aurelio Turiano alla Capitaneria di Porto di Messina mediante istanza con la quale il Comune “intendeva riqualificare il borgo marinaro di Mazzeo, utilizzando delle aree demaniali marittime sia per viabilità, marciapiedi, piazze e verde pubblico, sia spazi a ditta fruizione del mare, per attività di tipo turistico e per arredo urbano”, istanza poi riproposta dal sindaco Mauro Passalacqua, e si dava incarico all’ing. Sebastiano Mazza per la redazione del Pudm (Piano spiagge). Dopo esserci documentati sull’argomento, tale istanza ripresentata dall’attuale sindaco Mario Bolognari, presso il Demanio con istanza del 22 febbraio 2019, pare che risulti incompleta”.

“L’ufficio preposto – continua la nota -, la Struttura Territoriale Ambiente di Messina, ha inviato una nota all’istante con la quale ha richiesto l’integrazione di elaborati tecnici mancanti per completare l’iter procedurale. Non ci spieghiamo perché 20 mesi di silenzio da parte dell’Amministrazione, che per quanto ci risulta non ha inviato nessun documento integrativo all’istanza presentata, visto che la nota inviata dal Demanio non ha ottenuto nessun riscontro, rischiando che dopo la pubblicazione, l’istanza rimanga monca e non possa passare alle autorizzazioni di rito previste per legge”. Da qui la richiesta di chiarimenti: “chiediamo di conoscere gli intendimenti dell’Amministrazione attiva su tali argomenti, Pudm (Piano spiagge) e Cdm (concessione demaniale marittima). Auspichiamo che questo documento diventi un atto economico e politico che deve essere sposato da tutte le forze politiche della città per un interesse collettivo a salvaguardia del decoro della frazione che merita di essere rilanciata e riqualificata in un’ottica turistica ed economica in quanto rappresenta la spiaggia più estesa di Taormina”.

© Riproduzione Riservata

Commenti