TAORMINA – A seguito della nota diffusa stamattina dalla Guardia di Finanza circa l’avvenuto sanzionamento con una maxi-multa da 130 mila euro del titolare di “una RSA della provincia di Messina”, nell’ambito di un’importante indagine operata dalle Fiamme Gialle di Taormina, arriva una nota dell’avv. Giuliana Colavecchio, legale della “Società Cooperativa XXI Aprile, ente gestore della Casa di riposo di Taormina.

Diverse testate, nonostante quanto veniva comunicato dalla GdF – che, senza entrare nel dettaglio, aveva fatto riferimento in termini generici ad struttura della provincia – hanno infatti erroneamente poi riportato che si trattasse di una RSA di Taormina.

“In riferimento alla notizia riportata sui vari media stamattina in oggetto ad una indagine della Guardia di Finanza di Taormina che ha determinato la denuncia e multa del gestore di ”una RSA della provincia” per irregolarità nel trattamento del personale operante, occorre precisare al fine di stoppare interpretazioni fuorvianti e del tutto distorsive di tale accadimento che l’indagine in oggetto non riguardava la Casa di riposo “Carlo Zuccaro” di Taormina e non concerne neanche il gestore della RSA di Taormina”.

La vicenda si riferisce ad altro soggetto operante nell’assistenza ad anziani e la struttura in questione non è quella ubicata nella Città di Taormina. Tale precisazione dell’avv. Colavecchio appare importante affinché non possano generarsi equivoci e soprattutto per rassicurare il territorio di Taormina e le famiglie delle persone che soggiornano nella struttura di contrada Sant’Antonio.

“A seguito di questa notizia – spiega l’avv. Colavecchio – si è reso necessario il mio intervento in rappresentanza dell’ente gestore della Casa di riposo di Taormina, fatto oggetto in queste ore di un vero e proprio massacro mediatico approdato sulle principali testate giornalistiche e tg nazionali. In sostanza, da più parti è stata data notizia di questa indagine, che faceva riferimento ad “Rsa della provincia” ma erroneamente è stato riportato da alcune testate di grande risonanza (e non soltanto da esse) che si fosse trattato di un fatto riguardante una casa di riposo di Taormina. Tale notzia, così riportata, ha danneggiato l’unica struttura di soggiorno per anziani esistenti nella Città di Taormina”.

“In atto – ha fatto sapere il legale – stiamo verificando l’esistenza di altre simili notizie per intervenire al fine di una immediata rettifica, in assenza della quale l’ente gestore si riserva di procedere con le opportune azioni, nelle sedi preposte, a tutela della propria ‘onorabilità”.

“Appare auspicabile che le testate incorse in questo grave errore, in nome di una verità anche giornalistica oltre che fattuale – conclude l’avv. Colavecchio -, vogliano provvedere a rimuovere l’espressione “casa di riposo di Taormina” e simili riferimenti, nel giusto obbligo deontologico di porre rimedio al danno causato da una informazione totalmente falsa, lesiva e diffamatoria dell’unica casa di riposo presente a Taormina”.

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