TAORMINA – La battaglia contro il Coronavirus non si ferma, nel comprensorio di Taormina la lotta contro il nemico invisibile si sta combattendo con l’impegno di tanti cittadini che stanno osservando le regole in modo ineccepibile. Non mancano, purtroppo, ancora dei casi incresciosi di chi non ha compreso che c’è poco da scherzare, si ostina a trasgredire e non mette la mascherina o magari la porta soltanto abbassata sotto il naso, si registrano alcune situazioni limite che rappresentano poi una potenziale minaccia pure per gli altri. Ma in generale si tratta di una minoranza, e sembra prevalere il buon senso ma soprattutto la determinazione di una comunità che vuole fare il possibile per resistere a questa seconda ondata, in attesa del vaccino.

Un segnale che deve certamente fare riflettere ed incitare chiunque a fare ancora più attenzione in questa autentica lotta per la vita è il dato dei ricoveri nella nostra zona. Sono pochi, pochissimi, casi per fortuna e questo va premesso. Ma l’età media dei ricoveri è tra i 52 e 62 anni, e ciò dimostra che non finiscono in ospedale soltanto persone anziane con patologie pregresse ma può capitare anche a persone più giovani e che non presentavano particolari problemi di salute.

A Castelmola c’è un uomo di 52 anni che nelle scorse ore è stato costretto al trasferimento d’urgenza al Covid hospital di Barcellona, a Giardini Naxos c’è un uomo di 62 anni ricoverato nell’etneo che sta lottando anche lui contro il virus. E a Letojanni ora c’è un cittadino 60enne anche lui ricoverato.

A tutte queste persone va rinnovato, intanto, l’augurio di una pronta guarigione, come anche ad una persona di Taormina anch’essa costretta al ricovero già nei giorni scorsi. Un pensiero, tra l’altro, va alle famiglie dei malati che in questa cinica pandemia non possono neanche stare vicine fisicamente ai loro cari. Queste situazioni devono spingere la comunità a comprendere che bisogna proteggere se stessi e gli altri, senza alcuna distinzione di età e senza dare niente per scontato. La guerra sta andando avanti, non risparmia nessuno e c’è da tenere alta la guardia, combattere quartiere per quartiere, casa per casa, in ogni luogo e in qualsiasi momento. Le armi le conosciamo e sono quelle dei buoni comportamenti e del rispetto delle regole: mascherina, distanziamento e igienizzarsi le mani. Si va avanti ed è essenziale non farsi prendere dal panico, tirare fuori la caparbietà e la voglia di fare ciascuno la propria parte a tutela di se stessi e degli altri.

E’ l’ora cruciale in cui si deve affrontare il nemico senza concedergli terreno per attaccare. Si registreranno, per forza di cose, altre contagi ma il comprensorio di Taormina, da Taormina stessa a Giardini, Letojanni, Castelmola, la zona ionica e la Valle Alcantara sono chiamate a produrre il massimo sforzo per cercare di mantenere quanto più bassa possibile la media dei casi di positività in questo territorio.

La sfida epocale contro la pandemia anche da queste parti si sta avvicinando ad un bivio, si dovrà ancora soffrire per qualche tempo ma – progressivamente – si va verso la stretta finale di un incubo dal quale siamo certi si potrà finalmente uscire una volta per tutte.

© Riproduzione Riservata

Commenti