il sindaco di Taormina, Mario Bolognari

TAORMINA – “Non è il momento delle polemiche, la spesa prevista per il Natale è del tutto precauzionale”. Così il sindaco di Taormina, Mario Bolognari interviene per fare chiarezza sulle polemiche scatenatesi in città dopo la delibera di Giunta di qualche giorno fa con la quale l’Esecutivo ha previsto un impegno di spesa di 75 mila euro per le luminarie di Natale in un’annata in cui anche la capitale del turismo siciliano, come l’Italia intera, lotta contro la pandemia e l’emergenza sanitaria che è diventata crisi economica. La cifra impegnata è stata ritenuta, da più parti, eccessiva e fuori luogo e a seguito di questa pioggia di critiche il primo cittadino ha inteso spiegare l’iniziativa dell’Amministrazione.

“Per quanto riguarda il Natale – ha detto Bolognari – non sappiamo ancora se faremo o no il Natale, e come andranno le cose nel Paese. Non sappiamo se dovremo rimanere in casa, sarà un pò difficile che potremo festeggiarlo ma mi sembra anche difficile che lo passeremo in casa. Credo che avremo una situazione intermedia. Ecco perché la Giunta comunale di Taormina ha deliberato lo stanziamento di 75 mila euro che è la cifra solita di tutti gli anni, per gli addobbi, le luminarie, gli alberi di Natale, i festeggiamenti, i fuochi tradizionali del 24 dicembre notte (i falò). Ma ciò non significa che saranno spesi questi soldi. Siamo persone abbastanza responsabili per capire che in questa fase si dovranno spendere soltanto le somme che si renderanno utili, non solo per il turismo, ma per allietare il Natale dei bambini e dei nostri concittadini, che hanno il diritto ad avere qualche segno di festa”.

“Se dovessimo avere un Natale di totale chiusura – continua Bolognari -, è ovvio che spenderemo pochissimo o niente. Se ci sarà un Natale nel quale potremo essere più serenamente essere presenti in città e andare in giro e, magari, avere qualche turista o visitatore, allora spenderemo un pò di più. Bisogna stare tranquilli e non fare polemiche. Abbiamo stanziato una cifra che è prudenziale ed è il massimo che si possa fare. Se quel massimo non si potrà fare, in quel caso allora scaleremo di quantità di spesa e anche di qualità di investimento quanto è necessario per dare, comunque, un qualche segno di speranza e di festa. Credo che almeno i fuochi non possano mancare, perchè sono un segno di vita, di rinascita e di speranza, ed è importante in un momento del genere. Non sottrarremo risorse all’aiuto alle famiglie, sono due capitoli completamente diversi. L’aiuto a chi ha bisogno ci sarà e non mancherà come non è mancato nel periodo di marzo e aprile durante il lockdown. Auspico che a Natale ci possa essere un clima più sereno, attendiamo ora i prossimi giorni per capire l’evoluzione della situazione”.

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