Bruno De Vita
Bruno De Vita, leader di Taormina Futura

TAORMINA – “La scelta di sostenere nel 2018 il candidato sindaco Mario Bolognari, giunta dopo un percorso travagliato, fatto anche di errori e fallimenti, ha purtroppo rappresentato un’ulteriore delusione per chi, come noi, aveva chiesto “un deciso cambio di marcia”, magari ricordando ancora i risultati dei primi 5 anni di “Carta 93”. Lo afferma Bruno De Vita, leader di Taormina Futura in una nota nella quale il gruppo che alle ultime elezioni aveva appoggiato l’attuale sindaco e la maggioranza in carica sancisce ufficialmente il divorzio dall’aggregazione di governo e apre all’avvio di un nuovo percorso politico in vista delle elezioni del 2023.

“Il giudizio dei dirigenti di “Taormina Futura” – spiega De Vita – è unanime ed è emerso al termine di un lungo ed articolato ragionamento, un giudizio ponderato e maturato nel tempo, frutto di una analisi stringente degli obiettivi che l’Amministrazione Bolognari si era data e dei relativi risultati. Dopo due anni di “necessario rodaggio” ci si aspettava qualche risultato tangibile dalla nuova gestione amministrativa della città, ma soprattutto ci attendevamo la possibilità di condividere ragionamenti e confronti con chi considera la politica come idee e progettualità. Non avevamo chiesto incarichi o ruoli di governo ed avevamo offerto la nostra collaborazione in forma gratuita, ma non abbiamo colto disponibilità al dialogo, volontà di confrontarsi e soprattutto l’entusiasmo necessario ad affrontare la grave condizione amministrativa e finanziaria del Comune”. 

“Tanti annunci e pochi fatti – continua De Vita -: ad esempio sulla pianificazione della viabilità, dove la annunciata progressiva pedonalizzazione del centro storico voluta dal sindaco è stata bloccata dai suoi stessi assessori; sul percorso di liquidazione di Asm, dove è ormai chiaro che l’attuale liquidatore non è ancora nelle condizioni di chiudere la liquidazione e, forse, era proprio questo l’obiettivo non dichiarato dell’Amministrazione; sulla gestione del PalaCongressi, su cui l’intera squadra di maggioranza aveva preannunciato, ormai quasi un anno fa, l’imminente decisione”. “Noi – conclude la nota -, porteremo avanti ugualmente le nostre proposte, confrontandoci su di esse con i cittadini, con le istituzioni, ma soprattutto con le altre forze politiche che condividono tale premessa. Raccogliendo la proposta e l’invito ad un comune ragionamento all’interno dell’area di centrodestra, alternativo rispetto all’attuale amministrazione, riteniamo infatti possano sussistere i presupposti per un percorso comune e quindi le condizioni per sedersi attorno ad un tavolo per cominciare a ragionare. Riteniamo corretto in previsione delle prossime elezioni comunali, avviare un percorso di confronto, che parta dalle idee e la condivisione di un programma, ponendo al centro del ragionamento politico il metodo, le regole e gli obiettivi di una compagine che non si limiti solo a vincere le elezioni, per poi litigare su tutto, ma che intenda realmente governare la città”.

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