“L’hospot di Lampedusa è al collasso. Nel centro di accoglienza la situazione è esplosiva ma il governo italiano è latitante. All’interno di una struttura che dovrebbe accogliere 197 persone ve ne sono, invece, stipate all’interno circa 1380 in condizioni igienico-sanitarie raccapriccianti”. A denunciare la grave situazione in atto presso il centro di accoglienza di Lampedusa è la parlamentare siciliana Urania Papatheu, senatrice di Forza Italia.

“Si registra il caos totale, continua fughe di migranti e contagi Covid anche tra le forze dell’Ordine e i volontari. Molte delle persone accolte dormono per terra o sotto i ponteggi ma soprattutto risultano gravi e reiterati atti di violenza sessuale parte di alcuni migranti ai danni di donne subsahariane. Le forze di polizia sono allo stremo, esposte al contagio e costretta ad operare in un vero e proprio lager, abbandonate dallo Stato in un territorio martoriato da continui sbarchi, violenze e fughe di migranti. Il governo Conte è assente e non predispone misure adeguate ad identificare e bloccare terroristi che utilizzano la Sicilia come porta d’ingresso per fare attentati in Europa”.

“Su quanto sta avvenendo – conclude Papatheu – interrogherò il ministro Lamorgese, che dovrebbe avere il buon senso di rassegnare subito le sue dimissioni – insieme al ministro Di Maio – e che dovrà spiegare come lo Stato italiano stia consentendo una tale polveriera che mortifica i servitori dello Stato e offende la dignità stessa dei migranti. Questa non è accoglienza ma follia: l’Italia non può ostinarsi a perseguire il finto moralismo delle politiche scellerate delle sinistre, che non difendono i diritti umani e rasentano invece una colpevole complicità dello Stato con il compimento di crimini verso l’umanità”. 

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