Enzo Scibilia, ex assessore ai lavori pubblici
Enzo Scibilia, vicesindaco di Taormina

TAORMINA – Dopo una lunga attesa è ormai alle porte il primo momento di svolta per il futuro del Palazzo dei Congressi. Il Comune di Taormina è pronto ad indire, infatti, la gara d’appalto per i lavori di sistemazione definitiva dell’auditorium di piazza Vittorio Emanuele, che riguarderanno in particolare della parte scenica della struttura.

“L’iter è in dirittura d’arrivo, entro la fine di questo mese si potrà avere tutta la documentazione pronta per poter effettuare la gara”, rende noto l’assessore ai Lavori pubblici, Enzo Scibilia. C’è l’ok della Regione per un piano di interventi che farà seguito ai lavori nel 2017 vennero portati avanti prima e dopo il G7 dall’Aeronautica Militare e attuati allora con fondi messi a disposizione dal governo per 4 milioni e 100 mila euro.

Adesso, con ulteriori lavori invece da 231 mila euro finanziati dalla Regione (Assessorato ai Beni Culturali) si dovrebbe chiudere il cerchio sulla ristrutturazione del Palacongressi, che il Comune intende poi affidare a privati la futura gestione dei relativi servizi. La prospettiva che si va concretizzando è quella di una gara che dovrebbe fare il suo corso tra la fine dell’anno e il primo bimestre del 2021, e a quel punto – una volta espletato l’appalto – si potranno avviare i lavori, che realisticamente dovrebbero essere cantierati alle porte della primavera. Proprio nei giorni scorsi il Comune aveva riapprovato il progetto esecutivo, ottemperando alla richiesta della Regione che aveva chiesto “la regolarizzazione degli atti”.

I lavori previsti riguardano impiantistica e innovazione tecnologica e puntano al miglioramento delle prestazioni energetiche della struttura. Si prevede l’ammodernamento delle macchine di scena a servizio delle Sale Teatro, arredamento camerini e manutenzione per la struttura polifunzionale (teatro e sale congressi). L’intervento, stando alle previsioni tecniche, è incentrato sulla dotazione scenica delle sale teatro.

Tempi ancora lunghi, invece, per l’altra gara d’appalto, che in un secondo momento riguarderà la gestione futura del palazzo.

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