TAORMINA – Si alzano i livelli di attenzione alla Casa di riposo “Carlo Zuccaro” di Taormina per la lotta all’emergenza Covid. L’ente gestore della struttura sta affrontando questa seconda ondata del virus con l’obiettivo di replicare i risultati confortanti del periodo di lockdown e della fase successiva. La Casa di riposo di Taormina sin qui ha affrontato l’emergenza senza far registrare alcun caso di positività e salvaguardando così in modo esemplare tutti gli ospiti della struttura.

Contagio zero, atto secondo: la sfida è ricominciata. Massima allerta, dunque, nel centro di contrada Sant’Antonio, dove sono state rafforzate le misure di sicurezza a protezione dei 45 anziani che si trovano all’interno della casa di soggiorno.

“In questo momento, a seguito e quindi in ottemperanza del nuovo dpcm del governo che impedisce gli spostamenti tra i comuni, possono accedere alla struttura soltanto i parenti dei residenti di Taormina – spiega Antonietta Labisi, responsabile della “Società Cooperativa XXI Aprile, che gestisce la Casa di riposo di Taormina -. I controlli che stiamo effettuando, sotto i vari e necessari punti di vista, sono scrupolosi, ed in particolare si effettuano i tamponi e si rileva la temperatura di chi si trova nella struttura e di chi vi accede dall’esterno. Il personale è stato dotato di tutti i dispositivi di protezione”.

“Adesso è ancora più difficile dei mesi scorsi – sottolinea il direttore della Casa di riposo, Antonietta Labisi – ma stiamo cercando di farci trovare preparati e di essere quanto più possibile attenti affinché il virus non entri nella nostra struttura. I tamponi vengono eseguiti con regolarità sia sugli ospiti che al personale. I nuovi ricoveri, inoltre, entrano soltanto a seguito di tamponi e quindi dei necessari accertamenti volti ad escludere il rischio di casi di Covid. Inoltre un’apposita area è stata adibita per le visite, cercando di garantire una prudenziale separazione degli spazi”. 

“E’ innegabile che ci sia apprensione, ma siamo soprattutto concentrati sull’esigenza quotidiana di fare bene il nostro lavoro e garantire agli anziani la necessaria serenità. Non si possono isolare completamente gli anziani, sono molto sensibili e per loro è importante avere la percezione che non sono da soli. In estate, come si sa, Taormina, essendo una meta turistica, si anima della presenza di tante persone ed avevamo concesso le visite dall’esterno. Tutto è andato, tra l’altro, per il meglio. Ora la lotta al virus è ripresa e noi cerchiamo di fare il massimo per difendere tutti i nostri ospiti”.

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