Claudio Giardina e Andrea Raneri

TAORMINA – “L’opposizione all’attuale Amministrazione a Taormina già esiste e non ha bisogno di riorganizzarsi. Non bisogna fare delle fughe in avanti e tanto più il discorso vale per chi ha sostenuto alle ultime elezioni l’attuale maggioranza e ha votato per Bolognari”. Lo ha dichiarato il capogruppo dell’opposizione, Claudio Giardina, che così interviene nel dibattito politico riguardante i gruppi politici che puntano a dare vita ad un’alternativa all’attuale Amministrazione di Taormina in vista delle prossime elezioni. Giardina, in particolare, lancia alcune frecciate al coordinatore di Fratelli d’Italia, Andrea Raneri, al quale ricorda di “aver sostenuto la maggioranza che sta governando Taormina e di non essersi schierato con l’aggregazione che ha poi perso le elezioni ma ha comunque ottenuto un risultato che va rispettato e tenuto in considerazione”.

Raneri in queste settimane sta spingendo per una riorganizzazione dell’opposizione, partendo da una prospettiva che sia quella dei tre partiti di centrodestra, e da allargare poi ad altre compagini civiche, e ha evidenziato la necessità che si arrivi “all’individuazione del candidato sindaco entro la prossima estate con un’aggregazione da contrapporre al sindaco Bolognari e alla sua maggioranza”.

Sulla questione il capogruppo Giardina frena e non fa mistero del suo disappunto: “Sul fatto che ci si debba contrapporre all’attuale Amministrazione non c’è nessun dubbio – afferma Giardina – ma vorrei ricordare che c’è un gruppo consiliare di minoranza che ho il piacere di rappresentare e ritengo necessario precisare che l’opposizione a Taormina esiste ed è rappresentata da noi cinque consiglieri (Giardina, Antonio D’Aveni, Salvo Cilona, Alessandra Cullurà e Pina Raneri), già esponenti del gruppo “Taormina Bellissima”. Mi fa piacere che Raneri si sia reso conto che ha sbagliato alle elezioni del 2018. Forse rappresenta l’anima oppositiva a questa maggioranza che ha sostenuto e votato alle scorse elezioni. Noi, in ogni caso, abbiamo l’obbligo di ricordare agli elettori le posizioni assunte. Se, invece, ha preso le distanze da questa maggioranza, è arrivato dopo 2 anni alla conclusione alla quale noi siamo arrivati tre anni fa quando abbiamo deciso di essere alternativi a Bolognari. Ci siamo candidati e ci abbiamo messo la faccia. E allora diamo il benvenuto all’amico Raneri sulle nostre posizioni, in una opposizione che ha perso ma esiste e in questi tre anni non ha mai smesso di contrastare, nell’interesse della città, questa maggioranza. L’opposizione non ha la necessità di riorganizzarsi. Il progetto Bolognari è un progetto politico fallimentare e ora dobbiamo costruire l’alternativa, cercando di fare un’aggregazione che si proponga esplicitando ai cittadini con chiarezza cosa vogliamo fare per rilanciare Taormina dall’attuale disastro. Del candidato ci sarà tempo e modo di parlare, ora è prematuro. Dovremo fare fronte comune ma il presupposto da cui si parte è il gruppo consiliare e non ci si può ricordare ora di essere opposizione. Ricordiamoci che in ambito locale oltre i gruppi di centrodestra ci sono i gruppi civici: i problemi di Taormina non li risolverà il nome del candidato sindaco ma la capacità di fare squadra, la proposta politica e programmatica per la città”. 

 

 

 

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