Asm Taormina

TAORMINA – La transazione sul dare-avere tra Asm e Comune di Taormina rischia di diventare una “spada di Damocle” sui conti della casa municipale. L’accordo raggiunto il 28 maggio scorso doveva, infatti, rappresentare un punto di svolta nei rapporti tra le parti ma le difficoltà finanziarie di entrambi gli enti ora complica tutto e può cambiare lo scenario con un potenziale aggravio economico pesantissimo per il forziere di Palazzo dei Giurati. Com’è noto, infatti, Asm dovrebbe ricevere 2 milioni e 800 mila euro di euro complessivi, a fronte di una cifra iniziale che risaliva prima della transazione a 7 milioni di euro. I conteggi hanno poi ridotto sensibilmente quel maxi-importo, ma il Comune ora è in difficoltà finanziarie per via dell’anno di tremenda crisi determinato dall’emergenza Covid. Asm, dopo aver versato il ticket dei parcheggi, bussa alla porta del Comune, perchè a sua volta è alle prese con un crollo degli incassi di questa annualità e ha necessità di fare cassa con risorse che servono in primis per pagare gli stipendi.

E il liquidatore Antonio Fiumefreddo, in una nota inviata al Comune, con relativa comunicazione ha fatto sapere che l’eventuale inottemperanza agli impegni assunti dalle parti nei mesi scorsi costringerebbe Asm a mettere in bilancio non più 2 milioni e 800 mila euro ma tutti i 7 milioni iniziali: “Dopo svariati incontri con i tecnici – ha spiegato il liquidatore – il 28 maggio scorso si è provveduto a sottoscrivere, con il sindaco e con il responsabile della ragioneria, la transazione sul dare-avere per gli anni 2011-2019, fissandola in 2,8 milioni di euro, e cioè esattamente quanto accantonato dal Comune nei suoi esercizi per i servizi Asm e non un euro in più. La questione risulta di fondamentale importanza, atteso che nella ricostruzione dei bilanci non indifferentemente dovrei iscrivere la somma indicata sulla transazione piuttosto l’intero importo della pretesa creditizia di circa 7 milioni di euro, con conseguente seguito di azione esecutiva nei confronti del Comune, sollecitata dal revisore quale alternativa all’accordo transattivo”.

Il commissario liquidatore di Asm ha spiegato che “l’impegno assunto prevedeva la “necessaria consacrazione del verbale in atto amministrativo da adottarsi secondo legge, così da rendere la transazione un atto contabilmente trasferibile in bilancio”. In sostanza, per il Comune si va verso una vera e propria corsa contro il tempo per trovare le risorse, soddisfare le richieste economiche di Asm e scongiurare che l’azienda sia costretta a mettere a bilancio quei 7 milioni, che innescherebbero ulteriori problemi per le azioni che sempre la municipalizzata sarebbe costretta a porre in essere per il recupero delle somme in oggetto.

© Riproduzione Riservata

Commenti