TAORMINA – Nuovo capitolo nella battaglia sull’appalto da oltre 20 milioni di euro di Aro Taormina, che il 17 settembre scorso ha visto la definitiva aggiudicazione del servizio alla Tekra di Angri, a seguito del verbale Urega e della successiva ratifica con determina del Comune di Taormina. La Onofaro di Naso – giunta seconda nella procedura di gara – non si arrende e ha presentato un nuovo ricorso. Si torna davanti al Tar, dove in prima istanza il Comune non si era costituito e stavolta si entrerà nel merito della questione. Per questo la Giunta di Taormina ha dato mandato al sindaco Mario Bolognari per costituirsi presso il Tar per l’udienza cautelare in camera di Consiglio. Ed è stato incaricato di rappresentare e difendere il Comune in questa disputa l’avv. Andrea Scuderi (con impegno di spesa di 7 mila 734 euro per il professionista).
Come si ricorderà la Onofaro aveva partecipato alla procedura aperta per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, indetta dal Comune di Taormina il 30 maggio 2018. Poi con determina del 31 maggio 2019 l’appalto è stato aggiudicato alla Tekra. E la Onofaro ha proposto ricorso al Tar Catania e, nelle more del ricorso in argomento, intanto il servizio venne affidato temporaneamente e in via d’urgenza dal Comune alla Tekra.

La ditta messinese ha lamentato che l’impresa campana non fosse in regola con la documentazione che occorreva per la partecipazione alla gara. Con sentenza del 16 marzo 2020 il Tar si era pronunciato sul ricorso di Onofaro, dando ragione alla ricorrente e disponendo che “gli atti impugnati col ricorso e con i motivi aggiunti vanno annullati”, “salvo restando la possibilità per la stazione appaltante di operare la valutazione che è mancata”. “Nel frattempo – ha evidenziato il Comune – è stata acquisita la certificazione antimafia dalla quale risulta che a carico della Tekra, alla data del 24 gennaio 2020, non sussistono le cause di decadenza, sospensione o divieto” e “in merito all’indicata impresa non sussistono i motivi di esclusione a contrarre con la pubblica amministrazione”. Il 7 settembre scorso Urega ha confermato il verbale che aveva portato all’aggiudicazione provvisoria della gara a Tekra. E, a sua volta, il Comune nei giorni successivi ha chiuso la procedura di accertamento sul caso, recependo con apposita determina quanto esitato dall’Urega e aggiudicando la gara a Tekra, che sin qui aveva gestito in via provvisoria il servizio e adesso ha avuto incarico di gestire il servizio di raccolta rifiuti per i prossimi 7 anni.

Ma Onofaro non si arrende, ora la contesa torna al Tar e la ricorrente pare intenzionata a far arrivare, eventualmente, la vicenda anche al CGA.

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