una riunione dei dirigenti al Comune

TAORMINA – L’emergenza sanitaria prosegue, la situazione finanziaria e strategica per il Comune di Taormina si complica e allora l’Amministrazione lancia l’SOS all’indirizzo del governo. In agenda c’è una missione a Roma, al Ministero dell’Interno, per provare a sbloccare l’annosa questione dell’impossibilità di effettuare delle assunzioni. L’ente è ancora in fase di piano di predissesto, sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti e del Ministero, per il riequilibrio finanziario in atto sulla base del documento esitato nel 2018 dal precedente Consiglio comunale.

Si attende la valutazione del piano e nel frattempo il Comune spera che, anche alla luce delle criticità del momento, possa arrivare da Roma il placet ad un’istanza che verrà fatta per ottenere una deroga e quindi la possibilità di tornare a fare delle assunzioni per potenziare alcuni uffici e settori strategici di Palazzo dei Giurati.

La priorità è quella di andare ad assumere 11 istruttori di vigilanza, per potenziare il Corpo di Polizia locale, e in questa direzione si cercherà di arrivare a quella che sarebbe una svolta ormai irrimandabile, visto che la Polizia locale oggi può contare soltanto su 7 agenti a disposizione del Comandante Agostino Pappalardo. Ma c’è da fare i conti con una sequenza interminabile di pensionamenti e conseguenti defezioni anche in diversi altri uffici. A partire dall’Ufficio Tecnico, ma anche per quanto concerne figure come i cantonieri e i giardinieri, i custodi (in particolare per i cimiteri) che rappresentano un pezzo importante delle attività comunali. A limitare i disagi sinora è stata la possibilità di avvalersi dei cantieri di lavoro, che però hanno una breve durata di 3 mesi e non danno certezze all’ente.

Dal 2010 a oggi sono andati in pensione già circa 60 unità di personale, senza alcuna nuova assunzione. Quota 100 ha impresso una forte accelerazione ai pensionamenti. Ad oggi la capacità assunzionale ammonta a oltre 800 mila euro e nel prossimo biennio dovrebbe arrivare fino a quasi un milione e 400 mila euro. Soldi che il Comune ha in cassa come un “tesoretto” e aspetta di poter spendere se arriverà l’ok al piano di riequilibrio ma prima ancora alla deroga che la Giunta vuole chiedere al Ministero. Il blitz a Roma è in agenda prima di fine anno.

La casa municipale aveva già sottoposto all’attenzione dei sindacati il Programma Triennale del Fabbisogno di Personale per il triennio 2020-2022, con una ampia manovra per rispondere alle esigenze della macchina comunale e fronteggiare l’emergenza dei pensionamenti, dovuta anche agli effetti di Quota 100 che ha portato diversi dipendenti ad avvalersi dell’opportunità di andare in pensione con qualche tempo di anticipo. Poi il lockdown e l’emergenza Covid hanno complicato tutto e rallentato le procedure

In previsione è stata posta allora la stabilizzazione di 25 lavoratori socialmente utili già in servizio presso l’ente. Si era prospettata poi l’opportunità di poter potenziare l’organico del Comune con 2 funzionari direttivi per l’area economica e finanziaria e uno per l’area amministrativa; inoltre, venivano previste progressioni verticali degli attuali dipendenti a tempo indeterminato. Tutte mosse che ora il Comune spera di poter iniziare a concretizzare nel 2021 e poi proseguire nell’anno successivo.

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