l'equipe del reparto di Urologia dell'ospedale di Taormina (foto antecedente all'emergenza Covid)

TAORMINA – Non c’è solo la lotta al Covid in questa fase di emergenza che stanno affrontando gli ospedali italiani. Il presidio San Vincenzo di Taormina continua a portare avanti le altri attività con l’eccellenza dei suoi reparti e tra questi si conferma un punto di riferimento per il territorio l’UOC di Urologia, diretta dal dott. Rosario Famulari, ad un anno di distanza dall’inizio del trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna con il laser Soractelite, fa registrare infatti nuovi importanti risultati nel processo di trattamento chirurgico ed endourologico all’insegna della mini-invasività.

E’ stato infatti eseguito proprio sulla stregua della mini-invasività avviata un anno addietro, il primo intervento di laparoscopia presso la propria unità operativa. L’intervento realizzato con tecnica all’avanguardia è stato eseguito su un paziente 60enne con tumore della prostata ed è stato trattato con una prostatectomia radicale laparoscopica.

Il paziente sta bene e nei prossimi giorni potrà essere dimesso. La procedura laparoscopica è stata perfettamente eseguita dal dott. Famulari e dal dott. Riccardo Castro, dirigenti medici presso l’UOC di Urologia, in collaborazione con l’assistenza del prof. Mario Falsaperla, direttore dell’U.O.C. di Urologia dell’Arnas Garibaldi, con la quale è stata formulata una convenzione con l’ASP 5 di Messina. L’attività laparoscopica proseguirà e già sono previste nuove sedute con tale procedura in pazienti per lo più oncologici con patologie del rene, della vescica e della prostata.

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