ROMA (ITALPRESS) – “Negli ultimi cinque anni abbiamo espulso 502 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato. L’ultimo da Fiumicino, un cittadino tunisino, lo abbiamo espulso una settimana fa. Se Brahim Aouissaoui, l’uomo che ha assassinato tre persone a Nizza dopo essere sbarcato il 20 settembre a Lampedusa, avesse avuto precedenti specifici per terrorismo sarebbe stato immediatamente rimpatriato. Ma non era mai stato segnalato dalle autorità tunisine, al contrario di altri, e il suo nome non era neanche inserito sotto il profilo della sicurezza nei canali di intelligence”. Lo dice la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese in un’intervista a Repubblica, precisando che “gli sbarchi autonomi sono sempre stati non controllabili”. E comunque “i rimpatri quest’anno, nonostante il blocco causato dal lockdown e dalle procedure anti Covid 19, sono stati 2.619 di cui 1.260 sono tunisini (1.032 dal mese di luglio). Abbiamo chiesto e ottenuto dal governo di Tunisi un certo numero di voli straordinari di rimpatrio, in aggiunta ai due voli settimanali già a regime da parecchi tempo. Certo,va cambiato qualcosa a livello di accordi: quelli che arrivano te li riprendi tutti. Su questo fronte è necessario lavorare anche con l’Europa per ottenere accordi bilaterali migliori con i Paesi di origine dei flussi migratori».
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