TAORMINA – Il Consiglio comunale di Taormina nomina il nuovo Collegio dei revisori del Comune ma la procedura d’aula e la relativa deliberazione rischia di finire in tribunale. Il monito a “rifare il sorteggio” arriva dal presidente uscente del collegio, Margherita Fontana, che ha formalizzato una diffida e richiesta in autotutela di revoca del nuovo Collegio dei revisori. L’azione, con nota inviata al Civico consesso di Taormina il 28 ottobre scorso, è stata intrapresa nella qualità di “partecipante al bando del Comune di Taormina per il sorteggio del triennio 2020/2023”.

“Il 10 settembre scorso – scrive la dott.ssa Fontana nella diffida – il Consiglio Comunale di Taormina è stato convocato, tra l’altro, per approvare la proposta di delibera di nomina del nuovo Collegio dei revisori. Ma dalla registrazione delle riprese audiovisive del Consiglio si evince che la proposta di delibera, già viziata nel sorteggio, stante la modifica dell’elenco dei revisori non approvata, che pregiudica e inficia di per se la validità della stessa nomina, non è stata votata, così come non è stata votata l’immediata esecutività, pertanto la delibera di nomina è inesistente”.

“Il segretario generale, nel redigere il verbale della seduta di nomina del Collegio dei revisori – si legge nella diffida -, erroneamente forse per la stanchezza dovuta all’ora tarda, ha indicato, invece, così come risulta nell’estratto pubblicato, che la proposta di delibera, nonché l’immediata esecutività, è stata votata all’unanimità dai consiglieri presenti. Pertanto si diffida, ognuno per le proprie competenze, in autotutela a riconvocare il Consiglio Comunale d’urgenza per approvare il nuovo elenco modificato dei revisori, per rifare il sorteggio e per approvare la proposta di delibera di nomina del Collegio dei revisori.

Si evidenzia, inoltre, “la moltitudine e non preventivabili refluenze negative sull’Amministrazione del Comune di Taormina”, “la “caducazione” (la perdita di efficacia, ndr) di tutti gli atti conseguenziali in primis la nomina del nuovo Collegio revisori, la presa d’atto e l’accettazione, nonché i nuovi redigenti pareri, con effetto a catena su tutti atti amministrativi posti in essere”. In assenza di una risposta entro cinque giorni, la dott.ssa Fontana “si riserva di presentare querela di falso per quanto erroneamente è stato verbalizzato e di agire nelle sedi opportune per il risarcimento di tutti i danni provocati”.

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