ROMA (ITALPRESS) – “Le proteste in piazza non sono il motivo per il quale non si procede a un lockdown. Attendiamo, perchè vogliamo vedere gli esiti delle misure prese con l’ultimo Dpcm. Chiudere tutto non è una misura facile, che può avere risvolti negativi sulla nostra economia e qualora si volesse fare bisogna farlo sull’evidenza dei dati scientifici che rendono non procrastinabile una soluzione di questo tipo. Deve essere l’extrema ratio”. Così Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, al Festival dell’ottimismo organizzato da Il Foglio. “Pochi giorni fa abbiamo convocato un tavolo ed è emerso da tutte le forze presenti che non ci sono evidenze di una strategia unica per le proteste in piazza. Legittimo manifestare, ma purtroppo ci sono frange violente che cercano di infiltrarsi nelle piazze per strumentalizzare. Non dobbiamo sottovalutare questi segnali di insofferenza nè sminuire queste dimostrazioni”, ha aggiunto.
Sulle polemiche per l’attentatore di Nizza transistato in Italia, Lamorgse ha osservato come “la vicenda avviene perchè dovrebbero esserci accordi con i paesi di provenienza. Uno di quelli che funziona meglio è proprio quello con la Tunisia e stiamo lavorando per avere maggiore flessibilità con le autorità tunisine. Questa vicenda era stato detto dipendesse dal fatto che c’era stato un atteggiamento di lassismo da parte del governo nel processo migratorio. Quello che è successo ora è quello che è successo anche negli precedenti: probabilmente c’è da cambiare qualcosa ma con i paesi di origine. Ho chiesto per questo all’Europa di fare degli accordi europei; quando arrivano in Italia arrivano in Europa”. Per il ministro “in questo momento bisogna lavorare insieme senza polemiche e ritengo sia necessario un dialogo con tutte le forze politiche con uno spirito costruttivo”. (ITALPRESS).

© Riproduzione Riservata

Commenti