TAORMINA – “Per l’ennesima volta, anche nel “decreto Ristori” gli stagionali del turismo sono stati presi in giro. E’ inumano che il governo stia lasciando morire di fame questi lavoratori ed è arrivato il momento di dire basta a questo sopruso. Siamo pronti a portare in piazza i lavoratori da Taormina e dall’intera provincia di Messina”. Il monito arriva dalla Fisascat Cisl Messina, i cui responsabili Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo definiscono “sconcertante, umiliante e inaccettabile” il comportamento del governo Conte nei confronti degli stagionali del turismo, commercio e servizi, “snobbati” dall’Esecutivo anche nell’ultimo dpcm.

“Se hanno deciso di fare morire di fame gli stagionali lo dicano apertamente e una volta per tutte. Ancora una volta, chi ha lavorato svolgendo anche solo qualche prestazione extra ad agosto rischia di non avere nessuna indennità. Sono mesi che ci prendono in giro, tra illusioni ed elemosine che non servono a niente – evidenzia il sindacato -. La gente è stanca, ha resistito sinora aggrappandosi agli ultimi risparmi che aveva. In estate ha lavorato il 50% degli stagionali, gli altri sono rimasti a casa perché le aziende non li hanno richiamati. Chi ha lavorato lo ha fatto a part-time e con contratti di tempo limitato. Adesso chi ha lavorato per 2 mesi prenderà un mese di Naspi e chi ha lavorato per un mese un’indennità di 15 giorni. E’ così che si dovrà resistere all’intero periodo invernale?”.

Il sindacato avverte: “Stavolta non ci resta altra scelta che scendere in piazza. Non sarà neanche un eventuale lockdown a fermarci. E come nell’aprile 2015, quando Taormina fu con Roma e Milano, una delle tre piazze della grande manifestazione nazionale sul Jobs Act, siamo pronti ad organizzare un’altra protesta facendola partire ancora da Taormina”.

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