la frana di contrada Lappio
la frana di contrada Costa don Lappio

TAORMINA – Si completa con l’ultimo tassello mancante la svolta per la frana di contrada Lappio a Taormina, che si è concretizzata in questi giorni dopo 17 anni di attesa. Nei giorni scorsi la Regione aveva annunciato attraverso la struttura contro il Dissesto Idrogeologico l’avvenuto finanziamento per circa 700 mila euro della progettazione esecutiva per il consolidamento del versante afflitto ormai dal 2003. Adesso, invece, la Regione ha revocato con decreto del 23/10/2020 il finanziamento a suo tempo concesso ed il cui iter si è però impantanato senza mai giungere a compimento. Il 4 giugno 2019 la Regione aveva avviato la procedura di revoca dell’assegnazione delle somme e aveva concesso 10 giorni di tempo al Comune per delle controdeduzioni: “Il tempo – comunica ora l’assessorato al Territorio ed Ambiente con nota a firma del dirigente generale, Giuseppe Battaglia – è decorso infruttuosamente e ad oggi non è pervenuta a questo dipartimento alcuna integrazione né la perizia, quindi si procede alla revoca del finanziamento concesso nel 2014”. Il progetto esecutivo per i lavori, di cui si parlava, ormai da parecchi anni aveva ottenuto a suo tempo un finanziamento di 851 mila euro, ora revocato. Le opere erano state anche appaltate ma non mai scattate.

In sostanza, l’iter portato avanti in questi anni non è arrivato a compimento, la Regione aveva chiesto delle modifiche in variante al progetto, non si è arrivati ad un punto di intesa e già da tempo si aveva certezza a Palazzo dei Giurati che questo finanziamento sarebbe stato revocato. La relativa certezza però non era arrivata e il Comune si era trovato in una situazione di attesa, senza che quel decreto di revoca fosse arrivato sinora negli uffici comunali. Per questo si è avviato di recente un “piano B”, che ha portato alla previsione, invece, di un intervento risolutivo che avverrà direttamente a cura del Commissario di Governo contro il Dissesto Idrogeologico – Regione Siciliana e della struttura, quindi, diretta da Maurizio Croce.

“Con un importo di poco superiore ai settantamila euro – ha evidenziato Croce -, è stata finanziata la progettazione esecutiva per il consolidamento di contrada Lappio”. Il versante interessato è quello a nord-est del centro abitato, caratterizzato da una forte acclività e con una classificazione R4, di rischio molto elevato.

Il punto si trova, per l’esattezza, nell’area compresa tra il casello autostradale e il centro urbano, con il cimitero monumentale nella parte a monte, e nella quale tra il 2003 e il 2004 e negli anni a seguire si sono verificate frane e smottamenti che hanno danneggiato alcune abitazioni, infrastrutture e provocato il cedimento della pavimentazione di via Mario e Nicolò Garipoli, accesso principale alla città. La zona manifesta una complessa situazione di degrado dei fronti del vallone, in continuo stato di evoluzione. I compluvi sono oggetto di abbondanti fenomeni di ruscellamento superficiale e manca un’adeguata regimentazione delle acque. I dissesti continui traggono origine dal continuo scalzamento al piede ad opera delle acque provenienti da monte.

“Il progetto – ha evidenziato la Regione Siciliana – ha l’obiettivo di arrestare i fenomeni di instabilità, con opere di consolidamento del versante e una corretta canalizzazione idrica. Prevista la pulitura ad opera di rocciatori, con disgaggi superficiali allo scopo di rimuovere tutti quegli elementi lapidei di modeste dimensioni, tramite l’uso di leve o martinetti idraulici. Si procederà inoltre con la collocazione di pannelli di rete in aderenza e di paramassi e con la tirantatura diretta dei massi instabili di grandi dimensioni”.

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