Salvatore D'Agostino, segretario generale Fisascat Cisl Messina

TAORMINA – La Fisascat Cisl scrive ai sindaci del comprensorio per l’emergenza dei lavoratori stagionali del turismo, rimasti senza salario e senza un’indennità, che stanno andando incontro ad un inverno drammatico. La nota che sollecita un incontro urgente per l’apertura immediata di un tavolo di confronto è stata inviata ai sindaci di Taormina, Giardini, Castelmola, Letojanni e Sant’Alessio dai responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo.

L’emergenza rischia di aggravarsi in caso di un secondo lockdown e concerne nella provincia circa 15 mila lavoratori stagionali del comparto turismo, che rappresentano l’anima dell’accoglienza turistica. Tanti lavoratori si trovano a dover affrontare una crisi epocale, con la grande preoccupazione di non sapere come dovranno affrontare un lungo inverno da incubo per loro e per le proprie famiglie.

“Chiediamo che venga affrontato con urgenza – si legge nella lettera – il problema dei lavoratori che oggi sono senza lavoro e senza indennità, al fine di determinare i provvedimenti necessari a tutela dell’occupazione, della salute e della sicurezza dei lavoratori, ed inoltre a riguardo delle copertura dovute ai licenziamenti da fine lavoro o mancate riassunzioni nel commercio, nel turismo e nei servizi”. “Chi ha terminato di lavorare a fine agosto – spiegano Di Leo e D’Agostino – oggi ha terminato o sta terminando la misera indennità Naspi. Chi è stato sfortunato e non ha trovato lavoro, a tutt’oggi non ha ricevuto nessun bonus, chi ha percepito a luglio il bonus di maggio attende ancora quello di giugno e per i mesi successivi. Oggi i lavoratori e le famiglie sono senza reddito e saranno costretti a chiedere l’elemosina per poter mangiare e sopravvivere. Se per tutto l’inverno la situazione sarà questa, la gente rischierà di morire di fame. Ci preoccupa soprattutto il fatto che oggi lo Stato e la Regione Sicilia sono completamente assenti e le amministrazioni comunali e i sindaci distanti dai problemi dei propri cittadini. Ai sindaci chiedono di dirci cosa intendono fare per dare un sostegno a questi nuovi poveri, se intendono intervenire per dare un misero pasto giornaliero a chi ha bisogno. I comuni si attrezzeranno per poter attivare mense per i poveri e dare giornalmente un pasto caldo a queste persone? Si attendono mesi difficili che bisogna affrontare tutti insieme e nei quali è fondamentale che si possa cercare di lavorare per trovare opportune soluzioni per evitare un vero dramma sociale senza precedenti”.

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