Mario Bevacqua, presidente emerito di Uftaa

TAORMINA – “Taormina è l’unica località siciliana che ha una valenza mondiale consolidata ma deve cambiare approccio. Il turismo cambia e anche Taormina deve farsi trovare pronta per il momento in cui questa emergenza finirà e offrire qualche novità in termini di intrattenimento e di commercializzazione del prodotto e della destinazione a 360 gradi. Le attività facciano sistema e gli operatori locali comprendano che devono studiare e mettere in atto una strategia comune per offrire il top del commercio isolano e non solo”. Lo ha dichiarato il presidente emerito di Uftaa, Mario Bevacqua a margine della visita effettuata in diversi hotel di Taormina con i delegati delle federazione mondiale agenti di viaggio provenienti da Indonesia, Thailandia, Cina, Giappone e India.

“La Sicilia rimane al centro di interessi mondiali, gli operatori guardano ad un turismo che potrà avere il suo sviluppo entro 10 anni in un contesto che riguarda aeroporti, porti e collegamenti navali e stradali. La Sicilia è uno scrigno di opportunità passate, presenti e future e gli ospiti sono rimasti ammirati dall’immenso patrimonio archeologico dell’isola e in particolare di Taormina, dove hanno avuto modo di vedere il Teatro Antico, Isolabella e la zona archeologica di Giardini Naxos”.

“Questi gioielli – conclude Bevacqua – vanno utilizzati al 100%, mentre sin qui li abbiamo valorizzati solo nel periodo di bella stagione: ma col clima che il Padre Eterno ci ha dati, questo tesori potrebbero essere utilizzati per 12 mesi l’anno. Taormina, attraverso le catene internazionali dell’accoglienza dovrebbe inserirsi al meglio tra le vie commerciali con le quali lavorano nel mondo queste catene”. Per tanti aspetti Taormina può essere uno dei luoghi della ripartenza dopo questa pandemia, ma ha bisogno di imprenditori all’avanguardia che possano aiutare il territorio a resistere e a trovare poi nuove soluzioni per quando finirà l’emergenza”.

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