E’ iniziata la seconda battaglia contro il Covid, sarà il momento più difficile di affrontare, ancor più del lockdown d’inverno, incombe la resa dei conti finale nella sfida globale contro la pandemia, e nella trincea collettiva di una civiltà intera minacciata dalla peste del terzo millennio c’è un’immagine che sta facendo il giro del mondo.

E’ la foto di un bimbo appena nato che afferra la mascherina del medico. E’ uno scatto straordinario che racchiude in sé il senso e la potenza della vita, e trasmette a suo modo un segnale poderoso di speranza al mondo intero. La mano di quel neonato è un inno alla resistenza nella chiamata alle armi che sta arrivando per ogni cittadino. Il virus non molla ma si può e si deve sconfiggere.

La storia insegna che la vita è sempre stata più forte di ogni avversità. L’uomo combatte nella trincea di una corsa contro il tempo, la speranza è che l’arma decisiva possa essere il vaccino ma in ogni caso si troverà un modo per sconfiggere il nemico bastardo e invisibile che sta tormentando il mondo intero. Ora è il tempo della prudenza e della speranza, del coraggio e della determinazione.

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